Approvata la riadozione del POC, il sindaco di Pontedera: «Abbiamo una riduzione complessiva del consumo di suolo pari a 266 campi da calcio. Ieri il consiglio comunale ha approvato riadozione del POC: contrari “Fratelli d’Italia” e “Pontedera a Sinistra”. Ecco le cinque modifiche chiave: dal Villaggio Scolastico, al Noceto, al parco Bellaria.
PONTEDERA – La maggioranza consiliare ha approvato nella giornata di ieri, 15 giugno, la riadozione parziale del Piano Operativo Comunale (POC) di Pontedera. Il POC è lo strumento urbanistico con cui il comune traduce in scelte concrete le previsioni del Piano Strutturale: stabilisce dove e come si può edificare, quali aree restano verdi, dove si realizzano infrastrutture e servizi. Voti contrari dalla minoranza: Fratelli d’Italia e Pontedera a Sinistra.
Presenti in conferenza stampa, insieme al sindaco Matteo Franconi, il dirigente alle Politiche Territoriali Massimo Parrini e il responsabile del Servizio Territorio e Ambiente, Marco Salvini.
Dall’adozione del piano sono pervenuti 8 contributi da enti pubblici e aziende di servizi e 131 osservazioni da privati cittadini. Il comune ha respinto tutte le richieste di individuazione di nuovi comparti di trasformazione o di nuovi lotti edificabili su suolo inedificato e/o agricolo. Il risultato più significativo, secondo il sindaco, è la riduzione complessiva del consumo di suolo: 186 ettari, equivalenti a circa 266 campi da calcio.
Le cinque modifiche principali:
Villaggio Scolastico. Con un meccanismo di perequazione urbanistica, la capacità edificatoria prevista all’interno del Villaggio Scolastico viene trasferita nell’area del quartiere Fuori del Ponte, tra il supermercato Panorama e l’ex Mansider, dove le previsioni dei precedenti strumenti urbanistici erano rimaste incompiute. «Questo ci consente di lasciare un parco libero all’interno del villaggio scolastico», ha spiegato Franconi, «e di non andare a congestionare ulteriormente un’area in cui ogni giorno sono presenti 6.000 studenti».
Ex Ipsia. Confermata la volontà di demolire l’ex istituto professionale (di proprietà della Provincia) tra via Manzoni e via 1° Maggio, per realizzare un parcheggio e un’area verde a supporto delle attività commerciali. La capacità edificatoria viene trasferita nell’area di Pontedera Ovest, alla rotatoria di viale Europa tra la Coop e il nuovo supermercato MD. Chi acquisterà l’immobile dalla Provincia di Pisa potrà spostare i volumi in quella zona, cedendo all’amministrazione l’area destinata per la realizzione del parcheggio.
La Borra. La previsione edificatoria nella frazione viene ulteriormente ridotta rispetto alla prima versione del POC del 2025. Il piano taglia di due terzi l’area che era indicata come edificabile nella zona del Noceto, con un risparmio di 6 ettari di suolo. «Stabiliamo un perimetro all’abitato in via del Crocicchio, senza intaccare l’area più vicina all’argine», ha precisato il sindaco.

Zona industriale di Gello. Prevista una diversa articolazione delle opere stradali a servizio del comparto, con un corridoio infrastrutturale per il collegamento con via di Lavaiano tramite rotatoria. Il minor costo delle urbanizzazioni primarie consentirà all’amministrazione di destinare 2 milioni di euro a un piano straordinario di asfaltature della zona industriale.
Parco Bellaria. La realizzazione del polo scolastico Dino Carlesi ha permesso di trovare una nuova sede per la scuola d’infanzia De Gasperi e di rivedere la previsione del 2020. Il verde pubblico attrezzato dell’area arriva ora a 16.350 mq, circa 2.000 mq in più rispetto all’assetto originario del 2006. Durante la conferenza stampa il sindaco ha ricordato che la lottizzazione scade nella primavera del 2027, termine entro cui la realizzazione deve avere seguito, altrimenti: «dovremo immaginare un nuovo percorso con la proprietà per evitare che diventi un posto abbandonato, ma ci permetterebbe di ridiscutere il progetto».

Franconi: «Sfido chiunque a trovare un comune che ha fatto di più»
«Abbiamo portato avanti quello che abbiamo sempre detto in campagna elettorale», ha dichiarato il sindaco. «Sfido chiunque di quelli che stanno sbandierando il tema del verde a trovare un altro comune che ha ridotto il consumo di suolo residenziale più di Pontedera, non solo in provincia di Pisa».
Franconi ha anche ricordato il legame tra pianificazione urbanistica e infrastrutture: la riduzione dei volumi nella zona industriale è stata, a suo dire, un elemento determinante nella scelta della Regione Toscana di inserire il tratto Pontedera-Livorno della Fi-Pi-Li tra i primi interventi previsti per la terza corsia.

Cosa succede ora? Le previsioni oggetto di riadozione saranno pubblicabili sul BURT: da quel momento partiranno 60 giorni per eventuali nuove osservazioni. Il POC sarà trasmesso alla Regione Toscana per la convocazione della Conferenza Paesaggistica. L’approvazione definitiva seguirà l’esito della conferenza e il parere positivo del Genio Civile Valdarno Inferiore sulle indagini geologiche, idrauliche e sismiche.





