L’incontro è finalizzato alla condivisione e all’analisi dei dati ambientali rilevati da ARPAT e delle valutazioni sanitarie effettuate dalle strutture dell’Azienda USL.
Nella serata odierna si riunisce, per la seconda volta, il tavolo di coordinamento regionale convocato dall’Assessore all’Ambiente della Regione Toscana David Barontini, dando continuità al percorso già avviato con il primo incontro istituzionale tenutosi il 12 giugno 2026, a seguito della conclusione delle attività del tavolo prefettizio che ha gestito la fase emergenziale legata all’incendio presso l’impianto Delca Energy di Vicopisano.
L’incontro è finalizzato alla condivisione e all’analisi dei dati ambientali rilevati da ARPAT e delle valutazioni sanitarie effettuate dalle strutture dell’Azienda USL, con l’obiettivo di fornire ai Sindaci del territorio tutti gli elementi conoscitivi necessari in merito agli effetti e alle pressioni ambientali generate dall’evento.
“Con la chiusura della fase emergenziale – dichiara l’Assessore Barontini – stiamo garantendo continuità al lavoro istituzionale già avviato con il primo tavolo regionale del 12 giugno, rafforzando il coordinamento e assicurando un aggiornamento costante e puntuale ai territori coinvolti.”
Si ricorda che l’impianto è attualmente sottoposto a sequestro da parte dell’Autorità giudiziaria e che ogni accesso è consentito esclusivamente previa autorizzazione della stessa.
Il tavolo di coordinamento regionale concentrerà i propri lavori sulla valutazione dello stato dei luoghi, sia all’interno dell’impianto sia nelle aree esterne potenzialmente interessate dalla ricaduta degli effetti dell’incendio. Parallelamente, sono state avviate tutte le attività di accertamento finalizzate a verificare la corretta gestione dell’impianto, con particolare riferimento al rispetto delle normative in materia di prevenzione incendi e delle prescrizioni contenute nelle autorizzazioni ambientali.
“La priorità della Regione è garantire che ogni verifica venga svolta con il massimo rigore – prosegue l’Assessore Barontini – sia sul piano ambientale che su quello amministrativo, affinché siano chiarite tutte le responsabilità e siano assicurate condizioni di piena sicurezza.”
Per quanto riguarda la gestione dei materiali coinvolti, i rifiuti incombusti risultano attualmente stoccati all’interno del sito e potranno essere avviati alle successive operazioni di smaltimento sotto il rigoroso controllo degli enti competenti, in particolare ARPAT. Saranno inoltre oggetto di verifica e controllo anche i presidi e le dotazioni impiantistiche, al fine di accertare che gli interventi effettuati in fase di emergenza non ne abbiano compromesso la funzionalità e l’efficacia.
Le attività istruttorie e di indagine richiederanno tempi adeguati e saranno finalizzate non solo alla verifica delle responsabilità gestionali, ma anche all’accertamento della provenienza dei rifiuti, della loro conformità rispetto alle autorizzazioni vigenti e della correttezza delle operazioni di movimentazione e stoccaggio.
“Comprendiamo le preoccupazioni delle comunità coinvolte – conclude l’Assessore – e proprio per questo continuiamo a dare continuità all’ascolto convocando il secondo appuntamento del tavolo regionale, per garantire trasparenza, continuità nell’azione amministrativa e aggiornamenti puntuali su ogni sviluppo.”
Nel frattempo, l’autorizzazione all’esercizio dell’impianto resta sospesa. La Regione Toscana continuerà a garantire il massimo livello di attenzione, trasparenza e coordinamento istituzionale, assicurando un costante aggiornamento ai cittadini e agli enti locali coinvolti.





