L’Ateneo pisano piange la scomparsa del professor Tito M. Tonietti, per anni docente di Storia della Scienza e della Tecnica.
PISA – La comunità accademica ed universitaria pisana piange la scomparsa del professor Tito M. Tonietti, già docente di Storia della Scienza e della Tecnica presso l’Ateneo di Pisa.
Figura intellettuale poliedrica, studioso rigoroso e docente controcorrente, Tonietti ha lasciato un segno profondo nel campo della storiografia scientifica, distinguendosi per un approccio aperto alle interconnessioni tra matematica, teoria musicale, filosofia e culture extra-europee.
A tracciarne un ritratto intimo ed essenziale sul comunicato dell’Università di Pisa è lo storico della matematica Pier Daniele Napolitani, suo collega ed ex compagno di studi e ricerche, che ne ha ricordato l’arrivo a Pisa nel 1986.
Fin dai suoi primi passi nell’Ateneo pisano, Tonietti si fece notare per una generosità intellettuale e una curiosità non comuni, muovendosi con estrema disinvoltura al di fuori dei consueti recinti accademici e cercando costantemente il confronto diretto con colleghi e giovani ricercatori.
Particolarmente significativo nella sua carriera è stato il contributo allo studio dei legami profondi tra matematica e musica, culminato nella curatela dell’edizione della Musica di Francesco Maurolico per l’Edizione Nazionale, firmata proprio insieme a Napolitani. La sua ricerca non si è tuttavia limitata al canone occidentale: negli anni Tonietti ha allargato lo sguardo verso le tradizioni scientifiche della Cina, dell’India e del mondo arabo, promuovendo una visione globale e comparativa della storia del pensiero scientifico.
Chi lo ha conosciuto ne ricorda la tenacia dibattimentale e la passione per il confronto: per il professor Tonietti le idee e i testi storici non erano mai mera ricostruzione erudita, ma problemi vivi che meritavano di essere analizzati e discussi fino in fondo.
La sua scomparsa priva il mondo accademico di uno studioso capace di attraversare i confini disciplinari con rara libertà e di testimoniare, con il proprio esempio, il valore più autentico della ricerca scientifica.
Leggi anche




