Il Santuario della Verna lancia l’allarme contro una truffa online che sfrutta l’immagine del complesso francescano per vendere “ProstaOne”, una falsa cura per la prostata.
CHIUSI DELLA VERNA (AR) – Il Santuario della Verna ha emesso una nota ufficiale per mettere in guardia i fedeli e il pubblico nei confronti di un’articolata truffa online che sta circolando in rete negli ultimi giorni.
Al centro dell’inganno c’è un presunto rimedio per la salute della prostata commercializzato con il nome di “ProstaOne”. Nei messaggi promozionali diffusi sul web e sui social media, il prodotto viene falsamente associato a un fantomatico e antico manoscritto custodito proprio all’interno del famoso Santuario francescano casentinese.
Non si tratta purtroppo di un episodio isolato. Il Santuario fa sapere che da tempo circolano online analoghe comunicazioni ingannevoli che tirano in ballo presunti religiosi mai esistiti o non collegati alla comunità — tra cui ipotetici “fra Luca” e “Padre Tommaso” — utilizzati come testimonial inconsapevoli per promuovere altri fantomatici preparati e cure “miracolose”.
La smentita della comunitĂ francescana è totale e perentoria: il Santuario della Verna dichiara di essere completamente estraneo a ciascuna di queste iniziative e di non aver mai autorizzato l’uso del proprio nome, della propria storia o dell’immagine dei propri frati per la promozione o vendita di prodotti commerciali di questo tipo.
Di fronte al proliferare di questi tentativi di raggiro, i responsabili del Santuario rivolgono un accorato appello a tutti i cittadini:
- Massima prudenza: non effettuare alcun tipo di acquisto legato a tali annunci.
- Protezione dei dati personali: evitare categoricamente di inserire i propri dati anagrafici, numeri di telefono o credenziali di pagamento sui siti che rilanciano queste promozioni.
- L’invito è infine quello di diffondere e condividere il piĂą possibile questo avviso, in particolar modo per informare e proteggere le persone piĂą fragili e gli anziani, spesso bersaglio privilegiato di queste frodi digitali.
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