Il gruppo di opposizione Vicopisano del Cambiamento chiede la convocazione urgente di un Consiglio comunale aperto.
Un Consiglio comunale aperto ai cittadini per affrontare in modo pubblico e istituzionale la vicenda dell’incendio che ha colpito lo stabilimento Delca Energy di Lugnano. È la richiesta avanzata dai consiglieri comunali del gruppo di opposizione Vicopisano del Cambiamento Roberto Orsolini, Marrica Villa Giobbi, Gian Matteo Giorgi e Mario Palmieri.
I quattro consiglieri, in numero superiore a un quinto dei componenti del Consiglio comunale, hanno formalmente chiesto la convocazione dell’assemblea ai sensi dello Statuto comunale e del Regolamento per le adunanze del Consiglio.
Secondo il gruppo di opposizione, la gravità dell’episodio, il suo impatto sul territorio e le conseguenze ancora da chiarire rendono necessario un confronto istituzionale nella sede consiliare, ritenuta l’unica in grado di garantire trasparenza, pubblicità degli atti e correttezza procedurale.
Nel documento presentato all’amministrazione comunale, i consiglieri sottolineano come il confronto pubblico annunciato nelle scorse settimane possa rappresentare un’iniziativa utile, ma non sostitutiva del Consiglio comunale. «Ogni altra formula può avere valore complementare – affermano – ma non può sostituire il Consiglio comunale», considerato l’organo rappresentativo della comunità locale.
La richiesta prevede una seduta aperta alla partecipazione dei cittadini e l’invito ai principali soggetti coinvolti nella gestione dell’emergenza e nelle attività di controllo. Tra questi Prefettura, Regione Toscana, Arpat, Azienda sanitaria, Vigili del Fuoco, i Comuni interessati dalle misure cautelative adottate sul territorio, oltre ai rappresentanti dell’azienda, alle associazioni, ai comitati e alle organizzazioni sindacali.
L’ordine del giorno proposto dall’opposizione comprende una relazione dettagliata sull’incendio e sulle operazioni di messa in sicurezza, informazioni sulle attività svolte nello stabilimento e sui materiali trattati e stoccati, l’illustrazione dei risultati dei controlli ambientali e sanitari finora disponibili e delle misure adottate a tutela della popolazione. È inoltre previsto uno spazio dedicato agli interventi dei cittadini e dei soggetti invitati.
Al termine del confronto pubblico, secondo quanto richiesto dai consiglieri, il Consiglio dovrebbe poi tornare a riunirsi in seduta ordinaria per assumere eventuali decisioni e determinazioni di propria competenza sulla base degli elementi emersi.
Nel documento si evidenzia inoltre la necessità che tutta la documentazione già disponibile presso il Comune venga messa tempestivamente a disposizione dei consiglieri comunali, nel rispetto delle procedure previste dal Regolamento.
«Una vicenda di questa portata esige un Consiglio comunale all’altezza dei fatti, non un surrogato comunicativo», sostengono i firmatari, ribadendo che la sede naturale del confronto rimane quella dell’assemblea consiliare, aperta ai cittadini e regolarmente convocata.
La richiesta è stata presentata oggi, 11 giugno 2026, e attende ora la risposta dell’amministrazione comunale sui tempi e sulle modalità di convocazione della seduta.
L’amministrazione comunale, ieri, aveva già annunciato l’organizzazione di un incontro pubblico aperto alla cittadinanza. L’iniziativa, che sarà probabilmente trasmessa anche in streaming, servirà proprio a fare piena luce sull’accaduto, illustrando le cause dell’incendio, l’attività dell’azienda coinvolta, il percorso autorizzativo e tutti gli aspetti tecnici e amministrativi connessi alla vicenda.
All’incontro saranno invitati rappresentanti di ARPAT, università , CNR, associazioni ambientaliste e altri soggetti impegnati nelle attività di monitoraggio e approfondimento.





