Evacuata Asciano a San Giuliano Terme, 3.500 persone coinvolte, soccorsi in azione e centri di accoglienza attivi.
Una notte lunga e difficile per il territorio di San Giuliano Terme, dove l’incendio divampato sul Monte Faeta ha costretto le autorità a disporre l’evacuazione completa della frazione di Asciano.
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Ore 07:30 – Aggiornamento
Circa 3.500 persone hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni nel corso della notte, mentre le fiamme, spinte dal vento, hanno superato il crinale e iniziato a scendere verso il centro abitato.
Secondo gli aggiornamenti diffusi dal sindaco Matteo Cecchelli, il peggioramento delle condizioni meteo, con raffiche sempre più intense, ha aggravato la situazione nelle prime ore del mattino, rendendo necessario ampliare progressivamente le aree di evacuazione già a partire dal pomeriggio di ieri.
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Evacuazione e viabilità
L’ordinanza urgente emessa nella notte ha imposto l’allontanamento immediato dei residenti nell’area compresa fino alla Strada Provinciale 30, completamente chiusa al traffico insieme al Foro. Le autorità invitano la popolazione a limitare gli spostamenti e a non avvicinarsi alla zona interessata, per non intralciare le operazioni di soccorso.
I soccorsi in campo
Imponente il dispiegamento di forze: 48 vigili del fuoco con 19 mezzi sono impegnati sul versante di Asciano, supportati da volontari, forze dell’ordine ed esercito. Dalle prime ore del mattino sono ripresi anche gli interventi aerei, con un elicottero e tre Canadair decollati da diversi aeroporti italiani.
Centri di accoglienza
Per fronteggiare l’emergenza, il Comune ha attivato più strutture di accoglienza. La palestra di Ghezzano ospita già circa un centinaio di persone, mentre a Pappiana è stato allestito un centro dedicato ai soggetti più fragili, dotato anche di assistenza medica.
Resta operativo 24 ore su 24 il Centro Operativo Comunale (COC), punto di riferimento per richieste di aiuto e segnalazioni di persone in difficoltà.
Le raccomandazioni
Le autorità ribadiscono che gli evacuati non possono rientrare nelle proprie abitazioni fino a nuova comunicazione ufficiale. Ai residenti delle zone limitrofe viene consigliato di tenere porte e finestre chiuse ed evitare attività all’aperto, soprattutto nelle ore mattutine, a causa della qualità dell’aria compromessa.
L’evoluzione dell’incendio resta sotto costante monitoraggio. La priorità, sottolinea il sindaco, è «garantire la sicurezza della popolazione» mentre proseguono senza sosta le operazioni di contenimento.
La situazione resta critica e in continuo aggiornamento.
«In funzione senza sosta 4 Canadair, mezzi aerei, centinaia di persone del sistema regionale antincendi boschivi, mezzi da terra e Vigili del Fuoco. Attivato anche sistema di protezione civile e sanitario per supporto ai cittadini e dei fragili nelle evacuazioni, cucina da campo e assistenza per la notte.
Il forte vento ancora in corso spinge le fiamme e complica le operazioni, al momento la superficie stimata è di circa 800 ettari.» ha fatto sapere il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.





