La mozione per revocare Floriano Della Bella dalla presidenza del Consiglio dell’Unione dei Comuni della Valdera è stata respinta. La reazione del Centrodestra Valdera.
La mozione presentata dal centrodestra per la revoca di Floriano Della Bella dalla presidenza del Consiglio dell’Unione dei Comuni della Valdera è stata respinta.
A commentare l’esito del voto è Antonella Scocca, capogruppo del Centrodestra Valdera, che in un comunicato stampa critica la decisione del Consiglio, sostenendo che gli equilibri politici abbiano prevalso sul rigore istituzionale.
Al centro della contestazione, le parole rivolte alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ruolo di garanzia istituzionale ricoperto da Della Bella.
Si riporta integralmente il comunicato stampa
“La mozione di revoca di Floriano Della Bella dalla Presidenza del Consiglio dell’Unione Valdera, presentata dal Gruppo consiliare Centrodestra Valdera, non ha ottenuto i voti necessari per essere approvata.
Della Bella resta al suo posto. Ma il voto del Consiglio non cancella la gravità delle parole pronunciate, né risolve la questione istituzionale che abbiamo sollevato.
Ci saremmo aspettati che, davanti a espressioni dichiaratamente dispregiative rivolte alla Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, prevalesse una valutazione rigorosa delle responsabilità connesse alla funzione di Presidente di un’assemblea. Cosi, non è stato.
Durante lo svolgimento dei lavori, il consigliere Della Bella ha letto un comunicato nel quale ha espresso scuse per la Ciociaria, ma non una parola di scuse verso la persona oggetto di offese verbali : Giorgia Meloni.
L’appartenenza politica e la conservazione degli equilibri di maggioranza hanno finito per pesare più della necessità di tutelare l’autorevolezza della Presidenza.
Non abbiamo mai chiesto la revoca di Della Bella per le sue opinioni politiche. Abbiamo contestato un comportamento pubblico che riteniamo incompatibile con il ruolo di chi è chiamato a rappresentare e garantire tutti i consiglieri, comprese le minoranze.
La differenza è sostanziale. Non si può pretendere rigore, rispetto e correttezza istituzionale dagli avversari e poi considerare una semplice intemperanza verbale ciò che sarebbe giudicato severamente se provenisse dalla parte politica opposta.
È questa doppia misura di giudizio che contestiamo. Ed è questa indulgenza selettiva che rischia di impoverire la credibilità delle istituzioni.
La Presidenza del Consiglio dell’Unione Valdera non è una proprietà della maggioranza. È una funzione di garanzia dell’intera assemblea.
In un ente di secondo livello, chiamato a gestire servizi e funzioni nell’interesse dei territori, il rispetto delle minoranze e la capacità di superare le contrapposizioni politiche dovrebbero costituire un patrimonio comune, non un principio da richiamare soltanto quando conviene.
Il nostro gruppo ha esercitato una prerogativa regolamentare, assumendosi pubblicamente la responsabilità di una posizione chiara e motivata.
Chi ha scelto di non sostenere la revoca ha esercitato a sua volta una prerogativa legittima. Ma quella decisione comporta anche una responsabilità politica, della quale ciascuno dovrà rendere conto.
Una maggioranza può garantire la permanenza in una carica. Non può, con il solo voto, restituire la fiducia di chi non si sente più adeguatamente rappresentato e garantito.
Come Capogruppo del Centrodestra Valdera, continuerò a rivendicare il rispetto delle prerogative delle minoranze, la correttezza del confronto e l’imparzialità nella conduzione dei lavori.
Non intendiamo rinunciare a questi principi per convenienza, né accettare che vengano subordinati agli accordi e agli equilibri politici.
La politica è una responsabilità verso i cittadini, non un sistema di protezione reciproca tra chi detiene gli incarichi.
Le cariche passano. Le maggioranze cambiano.
Ma resta il giudizio sui comportamenti e sulle scelte compiute quando sarebbe stato necessario anteporre il senso delle istituzioni alla fedeltà di schieramento.”
Antonella Scocca, Capogruppo Centrodestra Valdera
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