Rossella Prosperi: «La fiducia confermata a Floriano Della Bella dimostra il riconoscimento del suo lavoro. Ora torniamo a parlare delle priorità della Valdera»
La mozione di sfiducia nei confronti di Floriano Della Bella è stata respinta dal Consiglio dell’Unione Valdera con 16 voti contrari e 10 favorevoli.
Dopo la presa di posizione del Centrodestra, arriva il commento della maggioranza attraverso le parole della capogruppo Rossella Prosperi, che difende l’operato del presidente e invita a riportare l’attenzione sulle priorità del territorio.
Si riporta integralmente il comunicato stampa.
Il Consiglio dell’Unione dei Comuni della Valdera ha respinto con un’ampia maggioranza, 16 voti contrari e 10 favorevoli, la mozione di sfiducia nei confronti del presidente Floriano Della Bella.
Un esito che conferma la fiducia nel lavoro svolto dal presidente e richiama la necessità di riportare il confronto politico sui temi che interessano concretamente il territorio.
«Sono ormai sette anni che Floriano Della Bella ricopre il ruolo di presidente dell’Unione dei Comuni della Valdera. La sua conferma, arrivata con una votazione che ha raccolto consensi anche oltre i componenti della maggioranza (che avrebbe solo 14 voti), dimostra quanto la sua figura sia riconosciuta e apprezzata per la specchiata onestà, l’impegno e la serietà con cui ha sempre interpretato il proprio ruolo e svolto il proprio lavoro.
La mozione di sfiducia è uno strumento serio, che dovrebbe essere utilizzato quando vengono meno le garanzie di imparzialità e di corretto svolgimento dei lavori dell’assemblea. In questa vicenda, però, non è stato indicato un solo episodio in cui Floriano Della Bella, nell’esercizio delle sue funzioni di presidente, abbia negato la parola a un gruppo, violato il regolamento o assunto decisioni di parte.
La contestazione nasce da un episodio avvenuto in un altro consesso, per il quale Della Bella ha riconosciuto l’errore e presentato pubblicamente le proprie scuse, ribadendole anche in apertura di questa seduta.
Non si tratta di negare l’importanza delle parole o di sostenere che un errore non debba essere riconosciuto. Si tratta, piuttosto, di distinguere tra un episodio involontario, seguito da scuse pubbliche, e il comportamento tenuto nell’esercizio di una funzione istituzionale.
Il ruolo di garanzia di un presidente si valuta soprattutto sulla base di come conduce i lavori, tutela le prerogative di tutti i gruppi e applica il regolamento. E su questo terreno non sono emersi rilievi concreti.
Contestiamo l’uso strumentale di una vicenda che è stata ingigantita e trasformata in un caso politico, fino a portarla all’interno di un’istituzione che si occupa di servizi, scuole, sociale e sviluppo del territorio.
Colpisce, inoltre, la disparità di trattamento rispetto ad altre occasioni in cui esponenti politici hanno pronunciato dichiarazioni ben più gravi senza che venissero avanzate analoghe richieste di dimissioni o manifestate le stesse reazioni.
La sensibilità istituzionale è un principio importante, ma deve valere per tutti, senza doppi standard e senza essere utilizzata soltanto quando conviene politicamente.
Floriano Della Bella ha sempre garantito in questa assemblea la possibilità di intervenire a tutti i gruppi, di maggioranza e di opposizione, conducendo i lavori con equilibrio e nel rispetto delle regole.
Anche oggi ha dimostrato rispetto per l’istituzione, scegliendo di lasciare l’aula e di non partecipare né alla discussione né al voto sulla mozione». Così la capogruppo di maggioranza Rossella Prosperi si esprime nelle dichiarazioni di voto.
«La mozione della minoranza è caduta nel vuoto, respinta con 16 voti contrari e 10 favorevoli» commentano dalla maggioranza. «Un risultato netto che conferma la fiducia nel presidente e nel lavoro che ha svolto in questi sette anni.
Adesso possiamo togliere il mostro dalla prima pagina e parlare di cose più serie. I cittadini si aspettano che l’Unione si occupi dei servizi, delle scuole, del lavoro, del sociale e della qualità della vita.
È su queste priorità, sulle necessità dei Comuni e sulle sfide future della Valdera che dobbiamo concentrare le nostre energie, con responsabilità e concretezza, nell’interesse delle comunità che rappresentiamo».





