È morto Antonino Turrisi, storico volontario della Misericordia di Empoli e Carabiniere in congedo.
È morto a 85 anni Antonino Turrisi, conosciuto da tutti come Antonio, Carabiniere in congedo e storico volontario della Misericordia di Empoli.
La notizia è arrivata nella mattinata di mercoledì 28 ottobre, dopo un problema di salute che lo aveva portato in ospedale la sera precedente.
Solo il 12 ottobre era stato premiato dal Comune, dall’Associazione Nazionale Carabinieri e dalla Misericordia per il servizio reso alla comunità.
Turrisi era tornato in buone condizioni dopo una lunga convalescenza in seguito all’aggressione subita il 14 novembre 2025 da un utente della mensa di solidarietà Emmaus, dove prestava servizio come volontario.
A ricordarlo è stato il sindaco di Empoli, Alessio Mantellassi, che ha voluto dedicargli un messaggio di cordoglio, ripercorrendo il suo impegno al servizio degli altri.
«Pochi giorni fa ti abbiamo ringraziato per il tuo servizio nell’Arma, prima, nella Misericordia di Empoli, dopo. Ogni giorno lì, presente, disponibile e sorridente. Hai sempre servito gli altri per lavoro e per volontariato. Servito la comunità e chi aveva bisogno.
Non dimenticherò il sorriso con cui mi hai accolto quando venni da te, giovane volontario. Il tuo modo di segnalare, criticare in modo costruttivo. Il tuo sorriso orgoglioso di pochi giorni fa.
Grazie Maresciallo Turrisi, grazie Fratello Antonino. Un abbraccio grande alla famiglia, alla moglie e i figli».
Turrisi lascia la moglie Adriana, i figli Simone e Rosario, la nuora Valeria e i nipoti Samuele e Adele. Il funerale si terrà giovedì 29 ottobre alle 15 nella chiesa di Santa Maria.

Si riporta il commovente messaggio della Misericordia di Empoli:
“Oggi la Misericordia di Empoli piange la scomparsa del nostro caro Antonino Turrisi, volontario, amico e Confratello che ha fatto della solidarietà e del servizio agli altri una vera missione di vita.
Per quasi trent’anni, con dedizione, generosità e un sorriso che non dimenticheremo, Antonino ha donato il suo tempo e il suo cuore alla nostra mensa Emmaus, diventando un esempio prezioso per tutta la nostra comunità.
Ci hai insegnato che essere volontari significa esserci, sempre, senza chiedere nulla in cambio.
Ci stringiamo con profondo affetto alla sua famiglia, custodendo il ricordo di un uomo straordinario che ha lasciato un segno indelebile nei nostri cuori.
Che Iddio te ne renda merito.”





