Scontro politico a Castelfranco di Sotto sui parchi fotovoltaici: il sindaco Mini e l’assessore Bartoli replicano all’opposizione tra impianti, indennizzi e Comunità Energetiche.
CASTELFRANCO DI SOTTO – Si accende il dibattito politico in città sulla realizzazione e gestione dei parchi fotovoltaici. A seguito di un’interpellanza presentata dall’opposizione, la maggioranza guidata dal sindaco Fabio Mini ha replicato punto su punto, ricostruendo l’evoluzione degli impianti sul territorio e attribuendo diverse responsabilità alle scelte delle precedenti amministrazioni.
Secondo il primo cittadino, l’attuale assetto regolatorio che ha permesso l’insediamento dei campi fotovoltaici deriverebbe infatti da decisioni pregresse. “L’impostazione del territorio ad accogliere questi impianti scaturisce dalle scelte dell’amministrazione precedente”, ha affermato Mini, sottolineando come gli strumenti urbanistici adottati in passato non avrebbero previsto adeguate limitazioni per la tutela paesaggistica e agricola.
Nel suo intervento, il sindaco ha ricordato che i primi quattro impianti fotovoltaici nel territorio comunale risalgono proprio al periodo della precedente amministrazione, mentre sotto l’attuale guida sarebbero arrivate sette nuove istanze, per un totale di undici progetti complessivi. Un quadro che, secondo la maggioranza, sarebbe fortemente condizionato da normative nazionali ed europee favorevoli allo sviluppo delle energie rinnovabili, oltre che dalle autorizzazioni ambientali di competenza regionale.
Mini ha inoltre evidenziato come la Regione Toscana, nelle valutazioni di impatto ambientale, abbia finora espresso pareri sostanzialmente favorevoli per gli impianti previsti nel territorio, con eventuali prescrizioni ma senza significativi stop ai progetti.
Altro tema centrale dello scontro politico è quello degli indennizzi legati agli impianti. Il sindaco ha sostenuto che, mentre in passato non sarebbero state ottenute compensazioni economiche, l’attuale amministrazione avrebbe invece portato a casa un accordo da 80mila euro relativo a un impianto autorizzato durante il proprio mandato, somma destinata alla progettazione della nuova piscina comunale.
“Quanto meno noi abbiamo avuto l’ardire di provare a chiederli”, ha dichiarato Mini, rivendicando un approccio più incisivo rispetto al passato.
Sulle distanze di rispetto tra impianti e abitati, il primo cittadino ha precisato che la recente riduzione da 500 a 350 metri non sarebbe una scelta comunale, ma deriverebbe da normative e decisioni di livelli istituzionali superiori.
Sul fronte delle Comunità Energetiche interviene l’assessore all’ambiente Davide Bartoli, che accusa la precedente amministrazione di non aver dato seguito agli impegni annunciati nel 2022. “Nonostante l’indirizzo politico fosse stato dato, non è stato fatto nulla per realizzarle”, ha dichiarato Bartoli, spiegando invece che l’attuale giunta avrebbe avviato il lavoro di mappatura del territorio come passaggio preliminare alla loro costituzione.
L’assessore ha poi cercato di rassicurare cittadini e consiglieri: secondo le verifiche dell’ufficio ambiente, non emergerebbero criticità particolari legate agli insediamenti vicino al centro storico, pur ribadendo che l’attenzione dell’amministrazione rimane alta.
Infine, sul tema della trasparenza amministrativa, il sindaco ha respinto le accuse dell’opposizione, affermando che tutte le procedure urbanistiche e autorizzative sarebbero state svolte nel pieno rispetto della normativa vigente e che la documentazione relativa a PAS e conferenze dei servizi risulterebbe consultabile dai consiglieri comunali.





