Paolo Bianco indica i pilastri del nuovo Pisa: i leader “storici” restano al centro del progetto e anche Tramoni viene tolto dal mercato.
La conferenza stampa di presentazione di Paolo Bianco ha lasciato in eredità un messaggio preciso sul futuro del Pisa. Oltre alle primissime idee tattiche e agli obiettivi della stagione, il nuovo allenatore ha voluto chiarire quali saranno le fondamenta della squadra che affronterà il prossimo campionato di Serie B.
Il mister identifica gli “intoccabili” del Pisa
Nel suo intervento, il tecnico ha infatti sottolineato l’importanza di poter contare su giocatori che conoscano già l’ambiente e siano un punto di riferimento per il resto del gruppo. Bianco ha citato esplicitamente Antonio Caracciolo, Arturo Calabresi, Simone Canestrelli, Samuele Angori e Stefano Moreo, definendoli elementi indispensabili per trasmettere mentalità ed esempio ai compagni.
La risposta diretta e chiara dell’allenatore alla domanda del collega Simone Del Moro: “È fondamentale avere in squadra uomini come Caracciolo, Calabresi, Canestrelli, Angori e Moreo che tutti i giorni danno l’esempio agli altri e amano questa pizza”.
Parole che, quindi, assumono anche un valore in chiave mercato. Se la permanenza di Caracciolo e Calabresi appariva già praticamente certa, diverso era il discorso per Angori, Canestrelli e Moreo, finiti nelle ultime settimane al centro di diverse indiscrezioni e accostati a società interessate. Le dichiarazioni del mister cambiano però il quadro. Inserendoli tra i calciatori ritenuti essenziali per il nuovo percorso, Bianco ha di fatto detto di voler ripartire da loro, chiudendo la porta all’ipotesi di una loro partenza.
Bianco toglie anche Tramoni dal mercato
Il messaggio è chiaro: il Pisa che nascerà in vista della stagione 2026/2027 dovrà avere una solida base composta da uomini già presenti da anni nello spogliatoio, capaci di guidare il gruppo sia durante gli allenamenti sia nelle partite più delicate del campionato e nelle eventuali difficoltà che si presenteranno.
Nel corso della conferenza è arrivato anche un altro passaggio significativo, questa volta dedicato a Matteo Tramoni. Anche in questo caso Bianco ha espresso piena fiducia nelle qualità del numero 10, spiegando di voler creare le condizioni migliori per consentirgli di esprimere tutto il suo potenziale.L’intenzione del tecnico è quella di costruire una squadra nella quale l’italo-francese possa tornare a essere decisivo, facendo la differenza come aveva già dimostrato due stagioni fa in Serie B.
Un’altra presa di posizione che quindi rafforza la sensazione di come il Pisa voglia ripartire dai suoi uomini più rappresentativi, trasformando le parole del nuovo allenatore in una chiara indicazione anche sul fronte del mercato. In sostanza: Caracciolo, Calabresi, Canestrelli, Angori, Moreo e Tramoni sono intoccabili.
Cosa porterà Bianco a Pisa
Dal punto di vista tattico, il nuovo allenatore del Pisa ha mostrato idee precise e riconoscibili. Tra Modena, Frosinone e Monza ha alternato soprattutto il 3-4-2-1 e il 4-3-2-1, sistemi accomunati dalla presenza di due trequartisti alle spalle della punta centrale.
A Pisa ritroverà inoltre due calciatori già allenati in passato come Isak Vural e Mateus Lusuardi. La sua filosofia rappresenta una sintesi tra il pragmatismo di Allegri e i principi di gioco di De Zerbi: qualità nella proposta quando le condizioni lo permettono, ma senza rinunciare all’equilibrio, la ricerca della concretezza e della verticalità. Un calcio capace di adattarsi alle partite, con o senza possesso palla, guardando all’Arsenal di Mikel Arteta come modello da cui prendere ispirazione. Parola di Bianco stesso.
A cura di Matteo Casini





