La comunità di Vicarello è sconvolta dalla scomparsa di Rachele Martini, morta a soli 36 anni. Familiari, amici e associazioni del territorio la ricordano come una persona solare, generosa e sempre pronta a partecipare alla vita della comunità.
COLLESALVETTI (LI) – Un profondo dolore ha colpito la comunità di Vicarello, frazione del comune di Collesalvetti, per la prematura scomparsa di Rachele Martini, dopo tre anni di malattia. La notizia ha lasciato sgomenti familiari, amici e tutti coloro che negli anni hanno avuto modo di conoscerla, apprezzarne il carattere, la disponibilità e la grande voglia di stare insieme agli altri.
Rachele lascia il marito David Taccini, e i figli Leonardo e Tommaso. Originaria di Vicarello e nata il 23 maggio 1990, era infatti sposata con David dal 2 settembre 2017. Oggi viene ricordata dalle associazioni del territorio come una persona capace di trasmettere energia, entusiasmo e passione. Una presenza importante nella vita di molti, sempre pronta a partecipare e a contribuire alla vita della comunità.
A ricordarla con parole cariche di affetto è anche il cugino, Nicola Cerretini (con lei nella foto di copertina) che ha voluto affidare il suo dolore a un lungo messaggio social: «Avevo creduto al miracolo questa volta… invece la torrida estate vicarellese si è gelata all’improvviso».
Nel suo ricordo, Nicola descrive Rachele come una persona speciale che ha affrontato la sofferenza con una forza straordinaria: «Sei stata una guerriera, un esempio per ognuno di noi… un piccolo angelo catapultato in terra» – scrive.
Il cugino racconta il legame profondo che li univa fin dalla nascita: «Ti ho coccolato fin dalla nascita, eri la prima bimba dei Martini», ricordando le occasioni vissute insieme, le feste del paese, le fotografie di famiglia e quei momenti in cui si scherzava dicendo: «Siamo proprio belli».
Nel suo messaggio Nicola ricorda l’amore immenso di Rachele per i suoi figli Leonardo e Tommaso, e per il compagno David, per i genitori, le sorelle, i familiari e gli amici, sottolineando come proprio l’affetto delle persone care fosse per lei una fonte di forza nei momenti più difficili. Nonostante la battaglia combattuta per tre anni, la malattia non le ha lasciato scampo.
«L’anima più bella di Vicarello si è accesa per sempre in cielo», scrive ancora Nicola, affidando a queste parole il dolore per una perdita che lascia un vuoto profondo nella comunità.





