La lettera che il sindaco di Peccioli, Renzo Macelloni, ha inviato al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.
PECCIOLI – Una richiesta di chiarimento politico e istituzionale sul futuro della gestione dei rifiuti in Toscana. È questo il senso della lettera che il sindaco di Peccioli, Renzo Macelloni, ha inviato nella mattinata di sabato 13 giugno al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, attraverso posta elettronica certificata.
Al centro della missiva vi sono le recenti prese di posizione del consigliere regionale Federico Eligi, esponente di Casa Riformista e membro della maggioranza che sostiene il presidente Giani, intervenuto più volte sul tema dello smaltimento dei rifiuti sostenendo la necessità che ogni Ambito Territoriale Ottimale raggiunga una piena autosufficienza impiantistica.
Macelloni ricorda come il consigliere abbia già espresso un voto contrario a una delibera regionale finalizzata a favorire accordi tra diversi ambiti territoriali per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti, una scelta che, secondo l’amministrazione regionale, punta a garantire l’autosufficienza dell’intera Toscana e a limitare il ricorso a impianti situati fuori regione o all’estero.
Nella lettera, il sindaco di Peccioli evidenzia la propria sorpresa per il persistere di una posizione che giudica tecnicamente e operativamente impraticabile, sottolineando come il principio dell’autosufficienza di ciascun singolo ambito non trovi applicazione da decenni. Proprio per questo, Macelloni chiede al presidente Giani di chiarire quale sia l’effettiva linea politica della Regione e se le tesi sostenute da Eligi rappresentino una posizione personale oppure un orientamento condiviso dalla maggioranza regionale.
Il primo cittadino ribadisce inoltre la convinzione che, una volta pianificati e autorizzati gli impianti necessari sul territorio, questi debbano essere utilizzati nel rispetto delle norme e della programmazione regionale, senza alimentare ipotesi di nuovi impianti non previsti dagli strumenti di pianificazione.
Nella parte finale della lettera, Macelloni affronta anche il tema delle definizioni utilizzate nel dibattito pubblico, contestando l’espressione “Pisa pattumiera della Toscana”, più volte evocata nel confronto politico.
Una formula che il sindaco considera fuorviante e ingiusta nei confronti del territorio pisano e dei suoi cittadini.
La conclusione è affidata a una nota ironica ma dal chiaro significato politico: “Caro Presidente, attendo istruzioni”, scrive Macelloni, sollecitando una presa di posizione ufficiale da parte di Giani su una questione che continua ad alimentare il confronto sul sistema regionale di gestione dei rifiuti.





