Vecchiano, finti Carabinieri chiamano al telefono fisso e tentano di truffare due anziani: conoscevano nomi e cognomi dei familiari. L’allarme sui social.
Un tentativo di truffa telefonica ai danni di una famiglia del territorio di Vecchiano. A segnalarlo è un cittadino attraverso un post pubblicato sui social, con l’obiettivo di mettere in guardia soprattutto le persone anziane e i loro familiari.
Stando al racconto, nei giorni scorsi, intorno alle 13, il telefono fisso di un’abitazione nella quale vivono due persone anziane ha squillato. Dall’altra parte della cornetta, un uomo si sarebbe presentato come un Carabiniere, qualificandosi come tenente e utilizzando un tono particolarmente autorevole e minaccioso.
Durante la conversazione, il sedicente militare avrebbe cercato di far credere agli anziani che un loro familiare, che vive nella stessa casa, si trovasse in pericolo.
Un particolare che ha destato ulteriore preoccupazione è che l’interlocutore, secondo quanto riferito nella segnalazione, conosceva nomi e cognomi dei componenti della famiglia.
Dopo pochi minuti sarebbe arrivata una seconda telefonata. Questa volta, dall’altra parte del telefono, una persona avrebbe simulato una richiesta di aiuto, fingendo di essere proprio il familiare coinvolto nella presunta situazione di pericolo.
Un meccanismo che, secondo il racconto, sarebbe stato messo in atto per spaventare le vittime e convincerle a fidarsi degli interlocutori, facendo leva sulla preoccupazione per un proprio caro.
La famiglia ha quindi deciso di lanciare un avvertimento attraverso i social, invitando i residenti a prestare attenzione. Nella segnalazione viene riferito che episodi di questo tipo potrebbero interessare il territorio comunale di Vecchiano.
La persona che ha raccontato l’accaduto ha inoltre annunciato l’intenzione di informare i Carabinieri, affinché possano essere messi al corrente del tentativo di raggiro.
Si tratta, al momento, di una segnalazione social e non di un episodio di cui siano stati resi noti accertamenti ufficiali.
L’invito è a mantenere la prudenza: non fornire informazioni personali o familiari al telefono, non consegnare denaro o oggetti di valore e, in caso di chiamate sospette, interrompere la conversazione e contattare direttamente le forze dell’ordine attraverso i numeri ufficiali.
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