A 98 anni dona il fegato e salva una vita: la storia di Annina Sensi
Una scelta di grande generosità, capace di trasformare una perdita in una possibilità di vita per un’altra persona. È la storia di Annina Sensi, originaria di Montale, in provincia di Pistoia, morta la scorsa settimana all’ospedale San Jacopo a seguito di un’emorragia cerebrale. A pochi giorni da quello che sarebbe stato il suo 98° compleanno, la donna è diventata donatrice di fegato, contribuendo a salvare la vita di un paziente.
Dopo l’accertamento della morte cerebrale, i familiari hanno dato il consenso al prelievo dell’organo, anche grazie alle spiegazioni ricevute dai medici.
Un ulteriore elemento che ha favorito il buon esito della procedura è stato il gruppo sanguigno di Annina, B positivo, una caratteristica presente soltanto nel 7% della popolazione. Il successivo intervento di trapianto è perfettamente riuscito.
Sono stati proprio loro a scegliere di raccontare pubblicamente quanto accaduto, con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della donazione degli organi. Un’occasione anche per ricordare a tutti la possibilità di esprimere la propria volontà in materia di donazione al momento del rinnovo della carta d’identità.
La storia di Annina Sensi lascia così un messaggio importante: anche a 98 anni è possibile offrire una nuova speranza di vita, dimostrando come la generosità possa andare oltre ogni limite anagrafico. Lo riporta la cronaca locale




