Le novità riguardo al problema di Moreo accusato durante Pisa-Napoli: l’infortunio potrebbe compromettere l’ultima partita della stagione.
Il Pisa trattiene il fiato per le condizioni di Stefano Moreo, costretto a lasciare il campo nel corso della sfida contro il Napoli dopo un problema fisico accusato nella ripresa. L’episodio è avvenuto intorno al 70’, in seguito a un contrasto aereo concluso con una ricaduta tutt’altro che morbida.
La dinamica dello stop di Moreo
L’attaccante nerazzurro, subito dopo il contatto con il terreno, ha portato la mano alla parte posteriore della gamba destra, mostrando immediatamente segnali di sofferenza chiari. I sanitari del club sono intervenuti senza perdere tempo, mentre il giocatore appariva visibilmente contrariato per quanto accaduto.
Le smorfie di dolore del numero 32 del Pisa non lasciano spazio a troppo ottimismo. La sensazione, secondo quanto appreso, è che il fastidio accusato possa anche richiedere uno stop non breve. Lo staff medico nerazzurro procederà nelle prossime ore con gli esami necessari per accertare il problema. Soltanto dopo i controlli sarà possibile stabilire tempi di recupero.
Attesa per il responso sull’infortunio
Al momento la presenza di Moreo resta fortemente incerta per l’ultima giornata di Serie A contro la Lazio. L’eventuale assenza dell’attaccante rappresenterebbe un dilemma non secondario per il Pisa, che perderebbe un’altra pedina importante nel reparto offensivo. La speranza è che l’infortunio si riveli meno serio di quanto lasciato intuire nelle ultime ore. Per adesso, però, prevale la cautela. Il club attenderà gli accertamenti strumentali prima di chiarire la diagnosi definitiva.
Le dichiarazioni di Hiljemark dopo Pisa-Napoli
«È stata una partita molto difficile con una squadra che giocherà la prossima Champions League. Abbiamo giocato con dignità. Il messaggio che hanno mandato i tifosi è giusto e noi come società dobbiamo pensare a tante cose. Sono un professionista, ho un contratto per un altro anno. Marin non era pronto per giocare. Quando non vinci è difficile, il calcio è così».
«Il Napoli oggi ha provato a cambiare molto durante la partita, con lo staff abbiamo provato a pensare a delle contromosse. Dobbiamo pensare a fare meglio come società, sia io che tutti. Non è il giorno per spiegare le cose che non sono andate durante il mio operato».
«Marius l’ho conosciuto due anni fa, qua a Pisa è una bandiera. Oggi penso sia stata la sua ultima partita casalinga e giustamente si è preso gli applausi alla fine. Per me è stato un compagno fondamentale e un uomo spogliatoio. Anche in campo si fa sentire per il suo carisma».
A cura di Matteo Casini





