Un equivoco nato da alcune scritte lasciate sui muri di una scuola di Pisa ha finito per trasformarsi in una discussione politica e in un caso virale sui social.
Al centro della vicenda ci sono alcune scritte comparse durante i lavori alla scuola Collodi, a Porta a Lucca.
A far scattare l’allarme sono state soprattutto le parole “Si fascia”, accompagnate da alcuni segni tracciati sulle pareti. Letti fuori dal contesto del cantiere, quei messaggi sono stati interpretati da alcuni come riferimenti di natura fascista, alimentando indignazione e commenti sui social.
La vicenda ha rapidamente assunto anche un risvolto politico, con interventi e prese di posizione da parte di esponenti del Partito Democratico. L’ipotesi iniziale, però, si è rivelata completamente diversa da quella immaginata.
Quelle annotazioni non avevano infatti alcun significato politico. Erano semplicemente indicazioni operative lasciate agli addetti ai lavori impegnati nella realizzazione del cappotto termico dell’edificio.
Anche la scritta contestata va quindi letta nel contesto delle lavorazioni: l’espressione indicava una specifica operazione da effettuare sulla struttura. I simboli interpretati come riferimenti ideologici erano invece frecce utilizzate per segnalare le parti sulle quali intervenire.
Insomma, quello che sembrava essere un messaggio fascista si è trasformato in una singolare gaffe nata da una lettura fuori contesto.





