Il Partito Democratico di Pontedera spiega le ragioni del voto contrario alla mozione di Fratelli d’Italia sulle sanzioni per la sosta.
Si è acceso il confronto politico in Consiglio comunale a Pontedera sul tema delle sanzioni per il mancato pagamento della sosta.
Dopo la bocciatura della mozione presentata da Fratelli d’Italia, il Partito Democratico di Pontedera ha diffuso una nota nella quale spiega le ragioni del voto contrario espresso dalla maggioranza, sostenendo che la normativa in materia è di competenza nazionale e non può essere modificata dai Comuni.
Di seguito il comunicato integrale del Partito Democratico di Pontedera, firmato dal segretario comunale Francesco Papiani.
In Consiglio comunale le forze di maggioranza – Partito Democratico, Corri con, Lista Puccinelli per Pontedera e Progetto Pontedera – hanno votato contro la mozione presentata da Fratelli d’Italia che proponeva di consentire agli automobilisti di regolarizzare il mancato pagamento della sosta versando la tariffa giornaliera, evitando così la sanzione prevista dal Codice della strada.
Una proposta che, al di là delle buone intenzioni, presenta una profonda contraddizione politica e istituzionale, l’ennesima dentro Fratelli d’Italia, che dimostra ancora una volta la totale sconnessione tra quello che il Governo da loro sostenuto approva a Roma e quello che poi vorrebbero veder applicato sui territori.
La disciplina che oggi regola le sanzioni per la sosta non pagata non è stata decisa dal Comune di Pontedera, né da SIAT. È stata introdotta dalla legge 25 novembre 2024, n. 177, con cui il Parlamento ha introdotto il nuovo Codice della strada, irrigidendo il sistema sanzionatorio e prevedendo, nei casi di mancato pagamento, sia la sanzione amministrativa sia il recupero della tariffa dovuta.
Quella legge è stata approvata dalla maggioranza che sostiene il Governo nazionale e della quale Fratelli d’Italia è il principale partito.
Eppure oggi Fratelli d’Italia, a Pontedera, presenta una mozione che chiede al Comune di fare esattamente ciò che quella stessa legge non consente: sostituire il sistema sanzionatorio previsto dal Codice della strada con un diverso meccanismo di regolarizzazione. È una richiesta che nessun Comune può accogliere, semplicemente perché non ne ha il potere.
La mozione finisce così per attribuire all’Amministrazione comunale una responsabilità che non le appartiene, facendo credere che l’attuale disciplina sia frutto di una scelta locale, quando invece deriva direttamente da una precisa scelta del legislatore nazionale. In altre parole, Fratelli d’Italia approva una legge a Roma e poi, a Pontedera, ne critica gli effetti chiedendo al Comune di non applicarla.
Una posizione che appare difficilmente comprensibile e che rischia di alimentare nei cittadini aspettative che nessuna amministrazione comunale può soddisfare. In sostanza, la solita propaganda: scaricare le responsabilità sugli enti più vicini ai cittadini, facendoli passare per cattivi.
La maggioranza comprende le ragioni di chi ritiene eccessivamente severo l’attuale sistema sanzionatorio. Ma proprio per questo ritiene che il confronto debba svolgersi nel luogo giusto: il Parlamento.
Da parte nostra, siamo sempre disponibili a sostenere un’iniziativa istituzionale che impegni il Governo e la maggioranza parlamentare a modificare la normativa vigente, restituendo ai Comuni la possibilità di introdurre strumenti di regolarizzazione della sosta più equilibrati.
Se davvero Fratelli d’Italia ritiene che la legge approvata nel 2024 sia sbagliata, chieda ai propri parlamentari di cambiarla. Chiedere invece al Comune di disapplicarla significa fare propaganda su un tema sul quale l’Amministrazione non ha alcun margine di intervento.
Le leggi dello Stato si cambiano in Parlamento, non nei Consigli comunali.
Per il Partito Democratico di Pontedera,
il segretario comunale Francesco Papiani





