San Torpè, il programma delle celebrazioni: concorso per le scuole, le classi vincitrici a Saint-Tropez. Assessore Buscemi: “La festa torna momento identitario per Pisa”.
In occasione della tradizionale Festa di San Torpè, il Comune di Pisa ha organizzato un calendario di iniziative che unisce celebrazioni religiose, appuntamenti culturali e un forte coinvolgimento del mondo della scuola, protagonista di questa edizione con una partecipazione particolarmente ampia.
Al centro del programma si inserisce il concorso “Pisa e Saint-Tropez: un legame tra storia, cultura e religione”, rivolto alle classi seconde di lingua francese degli istituti secondari di primo grado cittadini. Un progetto che ha visto una significativa adesione delle scuole del territorio e che culminerà con la premiazione della classe vincitrice: agli studenti il Comune offrirà l’opportunità di recarsi a Saint-Tropez in occasione della tradizionale Bravade, rafforzando così il legame tra le due comunità.
Le celebrazioni prenderanno il via domenica 26 aprile alle ore 18.15 presso la Chiesa di San Torpè (Largo Parlascio) con la Santa Messa. A seguire si terrà l’investitura dell’Ambasciatore della Parte di Tramontana del Gioco del Ponte.
Il programma proseguirà martedì 28 aprile: alle ore 16.30, presso i Bagni di Nerone, si svolgerà la cerimonia di premiazione del concorso. In caso di maltempo, l’evento si terrà presso la Chiesa di San Torpè. Alle ore 18.15 è prevista la Santa Messa.
Le iniziative si concluderanno mercoledì 29 aprile. Alle ore 10.00, nella Chiesa di San Torpè, si terrà la Santa Messa in lingua francese, accompagnata da un omaggio floreale, alla presenza di pellegrini provenienti da Saint-Tropez e rappresentanti dell’Amministrazione comunale. Alle ore 11.45, presso la Sala delle Baleari, è previsto il saluto istituzionale ai pellegrini francesi. La giornata si chiuderà alle ore 18.15 con la solenne concelebrazione eucaristica.
Tra le iniziative collaterali, dal 27 al 29 aprile il Palazzo Comunale Gambacorti ospiterà l’esposizione degli elaborati realizzati dagli studenti partecipanti al concorso, visitabile con orario 8.00-19.00. L’inaugurazione della mostra è prevista per sabato 25 aprile alle ore 12.00.
Il legame con Saint-Tropez proseguirà anche nelle settimane successive: il 16 e 17 maggio il sindaco di Pisa, Michele Conti, insieme all’assessore ai gemellaggi, alla scuola e alle politiche educative Riccardo Buscemi, e alla classe vincitrice del concorso, sarà nella cittadina francese per partecipare alla tradizionale Bravade in onore del santo pisano, durante la quale il simulacro viene portato in processione e salutato da caratteristiche salve di “tromblonnades”.
«Il concorso ideato per le seconde classi di lingua francese ci consente di far scoprire anche ai pisani la figura di San Torpè – dichiara l’assessore Riccardo Buscemi. La festa torna ad essere momento identitario non solo per gli amici francesi, ma anche per i nostri concittadini: il libro, i lavori elaborati, la loro esposizione e la premiazione hanno consentito la riscoperta di una parte importante della nostra storia. Non è un caso che molti dipinti, alcuni custoditi nel Museo di San Matteo, raffigurino San Ranieri e San Torpè insieme, a conferma di un culto diffuso per entrambi. La classe vincitrice, neppure a me nota, sarà rivelata solo durante la cerimonia ai Bagni di Nerone, contribuendo a creare attesa intorno all’evento. Invito tutte le scuole a essere presenti e le ringrazio per la partecipazione. Riproporremo il concorso anche in futuro: quest’anno i vincitori visiteranno Saint-Tropez in occasione della Bravade».
Chi è San Torpè. Sono ancora pochi i pisani che conoscono pienamente la storia del martire Torpè, decapitato “in litore pisano”, e il fatto che la sua testa sia custodita in un prezioso reliquiario nella chiesa ai Bagni di Nerone. Ogni anno, in occasione della festa del Santo, un gruppo di pellegrini provenienti da Saint-Tropez raggiunge Pisa per venerarne la memoria e pregare sul luogo del martirio.
Secondo la tradizione, Torpè, soldato romano convertitosi al cristianesimo, subì il martirio della decapitazione nel 68 d.C. sulle coste pisane. Il suo corpo, lasciato su una barca insieme a un gallo e a un cane, giunse fino alle coste francesi, dove oggi sorge Saint-Tropez, mentre la testa fu recuperata e custodita a Pisa.
Il culto del santo, molto vivo nei secoli passati e testimoniato da numerose opere d’arte, tra cui le raffigurazioni che lo vedono accanto a San Ranieri con le insegne della città. A San Torpè è attribuito inoltre il prodigio della liberazione dalla peste del 1633. Dopo una fase di progressivo affievolimento della devozione cittadina, negli ultimi anni si sta assistendo a un rinnovato interesse e a una ripresa della tradizione anche a Pisa, che si affianca al pellegrinaggio storico dei fedeli di Saint-Tropez, attivo dal 1953. Ancora oggi le celebrazioni francesi si svolgono a maggio con la “Bravade”, durante la quale il simulacro del Santo viene portato in processione e salutato da salve a salve di fucileria tradizionale.





