19.5 C
Pisa
sabato 25 Aprile 2026
12:35
LIVE! In continuo aggiornamento

25 Aprile a Pontedera, Franconi: “Nel tempo dell’oblio, serve memoria”

11:56

Cerimonia del 25 aprile in piazza Garibaldi a Pontedera per la Festa della Liberazione: istituzioni, ANPI e ANED, omaggio ai Caduti e musica dell’orchestra giovanile degli istituti comprensivi.

Una mattinata di memoria, partecipazione e istituzioni quella andata in scena oggi in piazza Garibaldi, nel cuore di Pontedera, in occasione delle celebrazioni per la Festa della Liberazione.

Il 25 aprile si è aperto alle 10.30 con il tradizionale ritrovo di autorità civili e militari, delle associazioni combattentistiche e dei cittadini. Momento centrale della cerimonia è stato l’omaggio ai Caduti con la deposizione di una corona al monumento, gesto simbolico che ha raccolto un momento di silenzio e raccoglimento da parte dei presenti.

Foto 25 aprile 2026 Pontedera di VTrend

A prendere la parola sono stati il sindaco Matteo Franconi e i rappresentanti di ANPI e ANED, che hanno richiamato il valore della memoria storica e dell’impegno civile nella difesa dei principi democratici sanciti dalla Liberazione.

Foto 25 aprile 2026 Pontedera di VTrend

Particolarmente significativa la partecipazione delle Vespa, presenza simbolica che ha richiamato uno dei prodotti iconici della tradizione industriale del territorio in occasione dell’80° anniversario della sua nascita.

Foto 25 aprile 2026 Pontedera di VTrend

A rendere ancora più solenne e partecipata la cerimonia è stata l’esibizione musicale dell’orchestra giovanile degli Istituti Comprensivi di Pontedera, che ha eseguito diversi brani contribuendo a creare un momento di forte coinvolgimento emotivo.

Il discorso de

Matteo Franconi
Foto: VTrend, Matteo Franconi

l sindaco di Pontedera Matteo Franconi:

Grazie di esser qui stamani a celebrare l’81esimo anniversario della Liberazione dell’Italia dall’oppressione nazifascista. Un saluto alle autorità civili, militari e religiose presenti, alle associazioni, alle forze politiche, agli amministratori, all’Orchestra Giovanile degli Istituti comprensivi di Pontedera, al Vespa Club Pontedera che poco fa ci ha ricordato che questa festa della liberazione coincide con l’80° compleanno di una icona della nostra città, forse la più importante, che da Pontedera ha conquistato il mondo grazie al genio di chi l’ha pensata e voluta, grazie alla fatica, la lotta, la passione e il lavoro delle donne e degli uomini della Piaggio che l’hanno costruita.

Foto VTrend

Per ultimo, ma non ultimo, un pensiero di gratitudine lo rivolgo a tutti i cittadini presenti in questa piazza e un pensiero di affetto a tutti quelli che non ci sono più ma che stamani, qui con noi, ci sarebbero certamente stati. La lotta di Liberazione, per richiamare le parole del presidente Mattarella che tra pochi giorni avremo l’onore di ricevere in città ‘è stata una delle pagine fondanti della storia repubblicana. Essa segna il riscatto morale e civile di un popolo che, nella Resistenza, espresse la forza e la capacità di affermare i valori di libertà, giustizia, pace, democrazia. Quei valori sono scolpiti nella nostra Costituzione e non sono soltanto il frutto di una stagione storica: costituiscono il fondamento dei valori della nostra convivenza civile e della presenza dell’Italia nel contesto internazionale’.

Foto VTrend

Niente di più vero: con la Liberazione prese infatti avvio la ricostruzione di un Paese nuovo e diverso da quello fascista e si posero le basi della Costituzione che ha fondato la nostra Repubblica democratica sul lavoro, che si è data il compito di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, che ripudia la guerra  come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.

Parole e pilastri a cui ci aggrappiamo ancora oggi mentre assistiamo a un barbaro ritorno alla guerra, al primato assoluto della forza in spregio al diritto internazionale, alla rinascita dell’egoismo ottuso dei nazionalismi e dei fascismi, allo strapotere della finanza sull’economia, al disprezzo della vita umana.

Foto VTrend

La Resistenza dunque sta alla Costituzione come il lievito al pane: ogni suo articolo è frutto di quella lotta, la sintesi di un’esperienza che ha le sue radici nella carne viva del popolo. E la Liberazione non ci fu donata né concessa; il nostro Paese la conquistò, senz’altro con l’aiuto degli alleati, ma con il fondamentale contributo della Resistenza e della lotta partigiana: un formidabile processo storico in cui si intrecciarono diversi tipi di conflitto: una «guerra patriottica» di liberazione dall’occupazione nazista; una «guerra civile», che vide i partigiani combattere contro i fascisti aderenti alla Repubblica di Salò; una «guerra di classe» che vedeva nella lotta contro i nazifascisti nell’occasione per costruire un’Italia meno diseguale.

Foto VTrend

La Resistenza fu un fenomeno articolato ed eterogeneo, animato da persone e forze politiche mosse da intendimenti ideologici differenti, ma tenuto insieme da un medesimo convincimento antifascista che ne fu il minimo comune denominatore e che consentì, anche nei momenti più delicati, di alimentare un afflato unitario in nome di un condiviso desiderio di riscatto, di indipendenza e di libertà.

La forza e l’eccezionalità del movimento partigiano germogliò nella pluralità di posizioni interne e consentì agli italiani di combattere e sostenere la Resistenza a rischio della loro stessa vita per riconquistare una libertà libertà negata e ricostruire un Paese umiliato e ferito verso un nuovo Stato.

Fu proprio grazie alla natura unitaria della Resistenza italiana che nacque l’idea della repubblica democratica, fu allora che le donne che parteciparono direttamente o indirettamente alla Resistenza avviando il percorso di emancipazione e liberazione femminile; fu allora che i lavoratori misero l’eguaglianza sociale a tema centrale del nuovo Stato e della nuova società.

Eppure ancora oggi c’è chi considera la Festa della Liberazione una occasione per dividere anziché unire il Paese; dietro il paravento del dibattito storiografico si cela invece il tentativo di indebolire la memoria pubblica, un revisionismo che diventa talvolta “rovescismo” con un disegno di fondo abbastanza chiaro: svuotare la Costituzione dei suoi presupposti antifascisti. La verità è molto più semplice: il 25 aprile è il natale laico della nostra Repubblica, è la festa degli Italiani e dell’Italia tutta e la può avvertire come divisiva solo chi guarda al fascismo con nostalgia.

Eppure ancora oggi la lezione della Resistenza continua ad essere di grande attualità, una bussola per capire, leggere e reagire alle nuove forme di oppressione, per contrastare questa catastrofica deriva delle coordinate democratiche che rischiano di portare il mondo a un nuovo conflitto generalizzato e che sta già portando ad un declino economico sociale di dimensioni sconosciute.

Il sacrificio di quanti hanno combattuto per restituirci la libertà deve rinnovare ogni giorno l’impegno della Repubblica Italiana in favore della pace, del rispetto dei diritti umani, in difesa dello stato di diritto, per la costruzione di società nazionali e internazionali più giuste e solidali.

Nella storia della Liberazione troviamo le ragioni profonde per muoverci senza ambiguità nel condannare l’aggressione della Federazione russa all’Ucraina, il genocidio perpetrato a Gaza, le aggressioni unilaterali di Israele in Libano e Cisgiordania, gli interventi scomposti e senza il mandato della comunità internazionale del Presidente degli Stati Uniti.
Nella storia della Liberazione troviamo le ragioni profonde per contrastare alla radice l’attuale vento autoritario, nazionalista e bellicista. 

Nel tempo dell’ambiguità, serve chiarezza. Nel tempo del cinismo, serve passione. E nel tempo dell’oblio, serve memoria.
Ecco perché vi ringrazio, anche stamani, per esser qui a celebrare, rendere omaggio, festeggiare e difendere quel monumento ideale che si chiama, ora e sempre, Resistenza.
Viva la Festa della Liberazione, Viva la Repubblica, Viva l’Italia.

La giornata si è così confermata un appuntamento centrale per la comunità locale, nel segno della memoria, della partecipazione e della trasmissione dei valori della Resistenza alle nuove generazioni.

Ultime Notizie

Dalla memoria alla democrazia, l’eredità del 25 aprile: le parole del sindaco di Pisa

Il 25 aprile viene celebrato come una giornata di festa che riguarda e coinvolge tutti i cittadini, un momento di impegno civile che chiama...

Derby senza classifica, ma con orgoglio: Pontedera-Livorno al Mannucci

Granata già retrocessi e amaranto fuori dai playoff, ma resta il fascino della sfida: appello della Gradinata Nord e diretta testuale delle fasi salienti...

25 Aprile a Pontedera, Franconi: “Nel tempo dell’oblio, serve memoria”

Cerimonia del 25 aprile in piazza Garibaldi a Pontedera per la Festa della Liberazione: istituzioni, ANPI e ANED, omaggio ai Caduti e musica dell’orchestra...

Pontedera: scontro tra due auto, intervengono i soccorsi 

Incidente a La Borra (Pontedera) il 24 aprile: tamponamento tra due auto. Intervenuti i soccorsi, feriti lievi. Serata di paura, venerdì 24 aprile, ma fortunatamente...

Cascina, violento incidente tra auto e scooter: motociclista sbalzato oltre un muretto

Grave incidente a Cascina nella serata di venerdì 24 aprile: scontro tra auto e scooter, motociclista 36enne sbalzato oltre un muretto. Nella serata di venerdì...

Ponsacco: Carabinieri, dopo 41 anni di servizio si congeda Celestino

Ponsacco (PI): dopo 41 anni di servizio, l'Arma dei Carabinieri saluta il Brigadiere Capo Q.S. Antonino Settimo Celestino. Si congeda oggi, il Brigadiere Capo Qualifica Speciale Antonino Settimo...

News più lette negli ultimi 7 giorni

Capannoli: installati due nuovi rilevatori di velocità, ecco dove [FOTO]

A Capannoli si rafforza l’impegno per la sicurezza stradale con un nuovo intervento mirato alla tutela dei cittadini. L’Amministrazione comunale ha infatti annunciato l’installazione...

Provincia di Pisa, agente immobiliare abusivo incassa migliaia di euro: smascherato dalla GdiF

L'attività operativa eseguita dalla Guardia di Finanza di Pisa in materia di antiriciclaggio. Tutti i dettagli, cosa è successo. Proseguono incessanti gli interventi da parte dei finanzieri...

Volley Peccioli Senior trionfa in Prima Divisione: ora assalto ai playoff per il sogno Serie D

Il Volley Peccioli - Senior chiude da protagonista assoluto la regular season di Prima Divisione, conquistando il primo posto nel girone con una giornata...

Knaster, non solo Botafogo: il patron del Pisa valuta altri investimenti in Lione e RWDM Brussels

Il proprietario di maggioranza del Pisa Knaster sarebbe interessato alle tre squadre del gruppo Eagle Bidco: Botafogo, Lione e RWDM Brussels. Il numero uno del...

Agriturismo Bucine Basso: la scelta perfetta per il 25 Aprile e 1° Maggio, scopri menù e prezzi

Un parco immerso nella natura a 10' dalle Terme di Casciana, una cucina dove trionfa il vero sapore della Toscana, uno spazio verde dove...

Pontedera: ondata di furti in centro, spunta anche un nuovo raggiro

Pontedera: aumentano furti e atti vandalici nel centro. Si diffonde anche una nuova truffa. Episodi denunciati alle forze dell’ordine. A Pontedera si registra un’ondata di...