Addio a Rossano Signorini, il ricordo di Renzo Macelloni a VTrend: «Una persona concreta, con cui ci si capiva subito»
La scomparsa di Rossano Signorini, già amministratore delegato di Ecofor Service e figura centrale nello sviluppo del gruppo, continua a suscitare profondo cordoglio nel territorio della Valdera.
Tra le testimonianze più sentite c’è quella del sindaco di Peccioli, Renzo Macelloni, che ha voluto ricordare a VTrend un uomo conosciuto da decenni, con il quale aveva costruito un rapporto di fiducia e di confronto costante sui temi ambientali e sul futuro del territorio.
«Conoscevo Rossano molto bene, da tantissimo tempo. Ci siamo trovati insieme anche in politica: ricordo che agli inizi era assessore a Pontedera, poi ha intrapreso un percorso che lo ha portato ad assumere responsabilità molto importanti nel settore dei rifiuti», racconta Macelloni a VTrend.
Un rapporto nato negli anni della politica e consolidato attraverso il lavoro e la condivisione di temi strategici per la Valdera.
«Nel corso degli anni abbiamo continuato a frequentarci, anche perché ci occupavamo di argomenti molto vicini. In un mondo così complesso, dove spesso ci sono ipocrisia e demagogia, Rossano era una di quelle persone che avevano il senso delle proporzioni e delle cose. Quando parlavi con lui ci si capiva subito, e questo non era affatto scontato.»
Il sindaco ricorda anche l’ultimo incontro con Signorini: «Ho avuto il piacere, e oggi anche il dispiacere nel ricordarlo, di pranzare con lui una quindicina di giorni prima che la malattia lo portasse via. Abbiamo parlato della Valdera, del suo futuro, di progetti e di visioni condivise. Era una persona con cui si potevano affrontare questi argomenti con profondità.»
Secondo Macelloni, Signorini aveva saputo interpretare il proprio ruolo ben oltre gli aspetti tecnici.
«Pur ricoprendo un ruolo più tecnico e meno esposto politicamente rispetto agli amministratori, Rossano è sempre stato molto attento alla politica. Del resto, la politica si fa in tanti modi: il suo era quello di portare avanti il proprio lavoro con competenza, offrendo un contributo concreto e costante.»
Il tratto distintivo, però, era soprattutto il pragmatismo.
«Di lui ricordo soprattutto la grande schiettezza. Con me parlava sempre con estrema franchezza, senza reticenze. Era una persona concreta, capace di raccontarti le cose per come stavano davvero e di offrirti elementi utili per ragionare, trovare punti di incontro e suggerire soluzioni. In un settore complesso come quello dei rifiuti, chi ci lavora ogni giorno finisce inevitabilmente per conoscere i problemi meglio di chi li osserva dall’esterno, e Rossano era spesso di grande aiuto anche per chi doveva assumere decisioni politiche.»
Una qualità sempre più rara, sottolinea il sindaco. «In una materia dove troppo spesso prevale l’ideologia, lui non aveva questa impostazione: era una persona operativa, che conosceva i limiti delle situazioni e capiva come muoversi concretamente.»
Macelloni parla di un legame costruito sulla stima reciproca. «Posso dire che era una persona con cui avevo un rapporto di fiducia, costruito negli anni confrontandoci spesso su temi importanti. Era una fiducia reciproca.»
Una mancanza che, secondo il sindaco, sarà avvertita ben oltre la dimensione personale.
«Questa è la sua vera mancanza. Nessuno è insostituibile, ma la sua assenza si farà sentire. Si sentirà nei rapporti personali, ma anche nel lavoro quotidiano, quando in certi momenti sarebbe venuto naturale prendere il telefono, chiamare Rossano e chiedergli un parere. E lui avrebbe risposto.»
Tra i tanti punti in comune c’era anche la visione sul tema della gestione dei rifiuti.
«Avevamo molti obiettivi comuni. Eravamo impegnati su fronti diversi ma paralleli, accomunati dalla stessa idea sul tema dei rifiuti: un tema troppo importante per essere raccontato soltanto o, peggio, nascosto. Va affrontato con serietà. Viviamo in un contesto in cui c’è molta gente che parla, parla e parla, senza mai misurarsi davvero con i problemi. Rossano, invece, i problemi li affrontava. Quando c’era una difficoltà, ci si confrontava e lui andava dritto al punto. Persone così non sono molte.»
Il ricordo si allarga poi anche alla grande passione di Signorini per il ciclismo e al suo contributo nell’organizzazione degli eventi sportivi che uniscono Pontedera e Peccioli.
«Penso anche agli eventi sportivi, come la collaborazione tra Pontedera e Peccioli per la Coppa Sabatini e il Giro della Toscana. Naturalmente oggi a Pontedera ci sono amministratori che raccoglieranno il suo testimone, ma Rossano è stato uno degli artefici di quel percorso.
Senza il pragmatismo che lo contraddistingueva, iniziative di questo tipo sarebbero state molto più difficili da realizzare. Aveva certamente il sostegno dell’amministrazione comunale, ma serviva qualcuno capace di trasformare le idee in realtà, di dare concretezza ai progetti e di portarli davvero sulla strada, nel vero senso della parola.»
Infine, il ricordo personale. «Era anche un appassionato straordinario di ciclismo. Per questo, oltre a essere stato un interlocutore prezioso, è stato una persona che ricorderò con grande affetto. La notizia della sua scomparsa lascia un vuoto profondo.»
Pontedera, l’ultimo saluto a Rossano Signorini: il commosso addio della città
La salma di Rossano Signorini è stata esposta presso la Chiesa della Misericordia di Pontedera a partire dal pomeriggio di ieri, mercoledì 1° luglio. I funerali saranno celebrati oggi, mercoledì 2 luglio, alle ore 10 nel Duomo di Pontedera.
In segno di rispetto e di partecipazione al lutto, Ecofor e le società del gruppo Forti Holding hanno comunicato che gli impianti di viale America e di via dell’Industria resteranno chiusi per l’intera giornata, in occasione delle esequie.





