Abbandono di rifiuti lungo le strade provinciali: sette reati accertati grazie alle telecamere della Polizia Provinciale.
Dall’inizio di gennaio 2026 la Provincia di Pisa ha attivato un sistema di videosorveglianza per contrastare l’abbandono incontrollato di rifiuti lungo le strade provinciali e nelle aree limitrofe – canali, fossi e campi – installando telecamere tra la SP 4 “Di Orentano” e la SP 3 “Bientina-Altopascio”, in alcuni punti da tempo individuati come luoghi ricorrenti di conferimenti illeciti (sacchi di plastica, sfalci e potature, sedili d’auto, rifiuti ingombranti, ndr).
Il fenomeno, spesso sottovalutato e ricondotto al solo degrado visivo o al danno ambientale, comporta in realtà un rilevante dispendio di risorse pubbliche.
Ogni abbandono richiede infatti la segnalazione alle Forze dell’Ordine, gli atti di accertamento del reato, le operazioni di rimozione, l’intervento della società di raccolta e infine lo smaltimento a norma di legge: “un percorso che, quando l’autore resta ignoto, grava interamente sulla collettività e su chi le tasse le paga regolarmente”, afferma il Presidente della Provincia di Pisa, Massimiliano Angori.
È bene ricordare che l’abbandono di rifiuti è un reato disciplinato dal D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale), punito con un’ammenda da 1.500 a 18.000 euro per i privati cittadini e, per titolari di imprese ed enti, con l’arresto da 6 mesi a 2 anni oppure un’ammenda da 3.000 a 27.000 euro.
Dall’installazione dei dispositivi, costantemente monitorati dalla Polizia Provinciale di Pisa, sono stati accertati sette casi di abbandono incontrollato.
Per diversi episodi sono già state individuate le persone responsabili e inoltrate le prime denunce alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pisa, con sanzioni per migliaia di euro, in parte già versate.
Per gli altri casi, le indagini proseguono: si tratta spesso di accertamenti complessi, poiché i reati vengono commessi in orari notturni, in giornate di pioggia o mediante veicoli intestati a società con sede in altre province.
L’obiettivo resta comunque quello di risalire ai responsabili e imporre loro la pulizia delle aree e il ripristino dello stato dei luoghi.
“Il sistema di videosorveglianza installato lungo le strade provinciali sta già dando risultati concreti. Non si tratta di una misura punitiva fine a sé stessa, ma di uno strumento di tutela del territorio e di equità verso i cittadini onesti, che ogni anno vedono le proprie tasse impiegate anche per ripulire ciò che pochi incivili abbandonano illegalmente.
Continueremo a investire in questi strumenti di controllo, in stretta collaborazione con la Polizia Provinciale, che ringrazio per il costante impegno, perché l’ambiente e il decoro delle nostre strade sono un patrimonio comune che va difeso.”, conclude il Presidente Angori.





