Infezioni sessualmente trasmesse: circa 300 studenti del Santoni di Pisa coinvolti nel progetto di prevenzione dell’Azienda USL Toscana nord ovest
Circa 300 studenti dell’Istituto superiore “E. Santoni” di Pisa hanno partecipato nei mesi scorsi agli incontri di formazione del progetto “Le Infezioni sessualmente trasmesse (IST): conoscerle per prevenirle”, promosso dall’Azienda USL Toscana nord ovest nell’ambito delle attività di educazione e promozione della salute rivolte al mondo della scuola. L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di aumentare la consapevolezza dei giovani sui temi della salute sessuale, della prevenzione e dei comportamenti protettivi, affrontando anche gli aspetti affettivi ed emozionali legati alla sessualità.
“Il progetto – spiega Luigi Franchini, direttore dell’unità operativa Educazione e Promozione alla Salute Area Sud – rientra nel modello di intervento preventivo che attuiamo ogni anno nelle scuole, per promuovere, anche in relazione agli aspetti affettivi ed emozionali, la salute sessuale e prevenire la trasmissione delle infezioni sessualmente trasmesse”.
I dati epidemiologici confermano infatti quanto il tema sia rilevante soprattutto nella popolazione giovanile. Dal 1991 al 2021 in Italia i sistemi di sorveglianza hanno segnalato 28.496 casi di infezioni sessualmente trasmesse in persone tra i 15 e i 24 anni, pari al 18,8% di tutti i casi registrati. Secondo UNAIDS, nel mondo sono circa 40,8 milioni le persone che vivono con l’HIV e ogni anno si registrano circa 1,3 milioni di nuove diagnosi. In Italia l’incidenza dell’infezione da HIV è pari a 4 nuove diagnosi ogni 100mila abitanti e la Toscana presenta dati in linea con la media nazionale.
Anche le altre infezioni sessualmente trasmesse, in particolare sifilide, gonorrea e clamidia, risultano in progressivo aumento: rispetto al 2014 si stima una crescita del 32,5%. In Toscana il 21,2% dei ragazzi di 15 anni dichiara di aver avuto rapporti sessuali completi e, tra questi, il 60,9% utilizza il preservativo come metodo contraccettivo; una percentuale che tende però a diminuire nella fascia dei diciassettenni, mentre aumenta il numero dei partner sessuali.
“Il nostro intervento nelle classi – spiegano Maria Colonna e Carla Colleoni dell’unità operativa Educazione e Promozione alla Salute – cerca di abbattere la disinformazione legata alla trasmissione delle infezioni, che costituisce una delle principali barriere nel gruppo degli adolescenti, aumentando la consapevolezza e favorendo l’adozione di comportamenti protettivi e salutari”.
L’Azienda USL Toscana nord ovest evidenzia inoltre l’importanza della collaborazione tra scuola e professionisti sanitari per costruire percorsi educativi efficaci e vicini ai bisogni delle nuove generazioni.
“Un ringraziamento particolare – conclude Luigi Franchini – va per la preziosa collaborazione a Sara Occhineri, infettivologa, al professor Marco Falcone, direttore dell’unità operativa Malattie Infettive dell’Azienda ospedaliero universitaria pisana, e al professor Alberto Borghetti per i dati epidemiologici e gli spunti forniti a completamento del nostro intervento”. Fonte: Asl Toscana Nord Ovest





