Katy Andreoni, il dolore tra Pisa e Versilia: uccisa la 52enne originaria di una famiglia molto conosciuta tra Pontasserchio e Vecchiano.
Profondo cordoglio tra la provincia di Pisa e la Versilia per la morte di Kety Andreoni, la donna di 52 anni uccisa insieme al figlio Mirko Moriconi all’interno della loro abitazione tra le frazioni di Pieve e Casoli, nel comune di Camaiore.
Katy Andreoni era originaria della provincia di Pisa e proveniva da una famiglia molto conosciuta sia a Pontasserchio, nel comune di San Giuliano Terme, sia a Vecchiano. La notizia della sua morte si è rapidamente diffusa nelle due comunità, dove in molti la ricordano e si sono stretti attorno ai familiari colpiti dalla tragedia.
Con lei ha perso la vita anche il figlio Mirko Moriconi, 24 anni, conosciuto nel mondo della musica con il nome d’arte Michelangelo Andreoni. Giovane cantante emergente, aveva partecipato a diversi concorsi canori regionali e sui social mostrava spesso il forte legame che lo univa alla madre, alla quale aveva dedicato anche una canzone.
Per il duplice omicidio è stato fermato il marito della donna e padre del giovane, Piero Moriconi, un uomo di 62 anni. A dare l’allarme sarebbero stati alcuni vicini, richiamati dal rumore degli spari provenienti dall’abitazione. Quando i Carabinieri sono arrivati sul posto, hanno trovato l’uomo sul tetto della casa e lo hanno bloccato senza che opponesse resistenza.
Dopo la messa in sicurezza dell’area, il personale del 118 ha constatato il decesso della donna e del figlio. Le indagini sono in corso per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti e chiarire il contesto nel quale si è consumata la tragedia.
Intanto il sindaco di Camaiore, Marcello Pierucci, ha espresso il cordoglio dell’intera comunità. «La drammatica notizia che arriva dalla Pieve lascia attonita tutta la nostra comunità. Una tragedia familiare, un ingiustificabile duplice omicidio che non può lasciare indifferenti e che fa calare la frazione e tutto il territorio in un’atmosfera di incredulità, tristezza e raccoglimento».
Il primo cittadino ha spiegato che durante il Consiglio comunale sono stati ricordati Katy e Mirko, manifestando la vicinanza dell’amministrazione comunale ad amici e parenti delle vittime. «Per aiutare tutti noi a riflettere sull’enorme prezzo che la follia umana può far pagare», ha aggiunto.
Pierucci ha inoltre annunciato di aver firmato l’atto che istituisce il lutto cittadino per l’intera giornata di oggi, invitando la cittadinanza a osservare un minuto di raccoglimento alle ore 12 con l’interruzione delle attività lavorative. Il messaggio si conclude con un ultimo pensiero rivolto alle vittime: «Che riposino in pace».





