Premiata allo IUSS di Pavia la tesi di dottorato del ricercatore del gruppo di Patologia vegetale del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali.
Samuele Risoli, oggi ricercatore nel gruppo di Patologia vegetale del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa, ha ricevuto uno dei tre premi di studio assegnati dalla Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia a tesi di dottorato capaci di evidenziare un potenziale impatto nel campo della sostenibilità e del cambiamento climatico.
Il riconoscimento, destinato ai dottori di ricerca del XXXVII ciclo del Dottorato Nazionale in Sustainable Development and Climate Change, è stato conferito anche a Licinia Pascucci e Giuliana Rotola.
La premiazione si è svolta il 14 maggio 2026 nella Sala del Camino di Palazzo del Broletto, sede dello IUSS Pavia, alla presenza del Rettore della Scuola, Mario Martina. L’evento si è inserito nella settimana conclusiva delle discussioni finali del XXXVIII ciclo del Dottorato Nazionale SDC, programma che riunisce giovani ricercatrici e ricercatori impegnati sui principali temi della transizione ecologica e della sostenibilità.
Risoli era già stato, lo scorso anno, tra i primi dottori di ricerca proclamati nell’ambito del programma nazionale Sustainable Development and Climate Change, conseguendo il titolo con il massimo dei voti, “with honours”. Il suo percorso si è svolto nel Curriculum 5 – Agriculture and Forestry, sotto la supervisione della prof.ssa Cristina Nali e del prof. Lorenzo Cotrozzi, all’interno del gruppo di Patologia vegetale del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa.
La tesi premiata, intitolata “Biocontrol of Fusarium head blight in wheat: using hyperspectral data and metabolomics for a sustainable management”, ha affrontato il tema della fusariosi della spiga del grano, una delle principali malattie dei cereali, esplorando strategie di biocontrollo attraverso l’integrazione di dati iperspettrali e metabolomica. Il lavoro si colloca in una prospettiva di agricoltura sostenibile, orientata alla riduzione dell’impiego di agrofarmaci chimici e allo sviluppo di strumenti innovativi per il monitoraggio e la gestione delle malattie delle piante.
Il riconoscimento valorizza non solo la qualità scientifica della ricerca, ma anche il carattere fortemente multidisciplinare del percorso, capace di integrare patologia vegetale, tecnologie di vegetation spectroscopy, analisi dei dati, metabolomica e sostenibilità delle produzioni agricole. Un approccio coerente con la missione del Dottorato Nazionale SDC, che promuove una formazione interuniversitaria e multidisciplinare per affrontare le sfide complesse della sostenibilità e del cambiamento climatico. Fonte: www.unipi.it





