PONSACCO. Matteo Trapani, consigliere regionale del Partito Democratico, torna ad intervenire sul progetto di parco agrivoltaico ai Poggini.
«Su Poggini sono settimane che, insieme al comitato e a tanti cittadini, chiediamo chiarezza. Chiarezza che non sta arrivando, invece, dai due sindaci: dal sindaco di Casciana Terme Lari e dal sindaco di Ponsacco. C’è chi cita date a sproposito, minaccia querele e lancia ostracismi contro chi non la pensa come lui. Occorre prendersi le proprie responsabilità e ristabilire la verità dei fatti!»
Lo dice Matteo Trapani, consigliere regionale del Partito Democratico, che torna ad intervenire sul progetto di parco agrivoltaico ai Poggini.
«All’inizio della vicenda i due sindaci – ricorda Trapani – dicevano che non era colpa loro, poi hanno accusato la Regione, ma alla fine si è capito che quello che dicevamo era vero, purtroppo. Il Comune di Casciana Terme Lari ha cambiato il proprio orientamento con il passaggio al nuovo sindaco di centrodestra, e oggi abbiamo verificato che è stata pubblicata la PAS (Procedura Abilitativa Semplificata).
Quindi, tutte e due le amministrazioni comunali conoscevano perfettamente la situazione. Non si comprende poi perché il sindaco si lamenti della Regione, quando quest’ultima ha già ribadito a più riprese di non avere alcuna competenza in materia, non trattandosi di un’autorizzazione di livello regionale. È come se, per chiedere di rifare le strade del mio comune, mandassi una PEC al ministero della Difesa».
«Ci sono – spiega Trapani – molte criticità rispetto a questa autorizzazione che ha dato il Comune di Casciana Terme Lari e rispetto al silenzio del Comune di Ponsacco: la prima è il fatto che lì vi sia un’oasi faunistica, un elemento che non è stato propriamente valutato da Ponsacco, che avrebbe dovuto farlo. La seconda è che parliamo di un’area di particolare pregio naturalistico e ambientale che, invece, il Comune di Casciana Terme Lari ha deciso di autorizzare. Vi sono poi tante altre questioni che noi vogliamo continuare a porre, e per questo siamo a fianco del comitato dei cittadini.
Chiediamo che il Comune di Casciana Terme Lari, che ha autorizzato, e che il Comune di Ponsacco, che ha deciso di non entrare nel procedimento, riconoscendo le proprie responsabilità, vadano insieme al ministero per provare a chiedere un’interlocuzione. Bisogna capire se vi può essere una modifica di quel progetto che, ripeto, è stato già autorizzato dal Comune.
Ad oggi, infatti, è solo il Comune che può decidere se far venire meno o no quella decisione, con i diversi effetti che questo può comportare. Ad oggi, purtroppo, l’unica proposta arrivata da Ponsacco è la boutade sulla procedura per il riconoscimento di un Sito di Interesse Comunitario (SIC), un procedimento di competenza dell’Unione europea che, nella migliore delle ipotesi, si conclude in media dopo 5 anni.
Infine – conclude Trapani – sulle minacce di querele mi astengo da commentare e sul fastidio che il sindaco Gasperini avverte per i sopralluoghi di chi ha pieno titolo a farli, dico che dovrebbe pensare piuttosto a fare il sindaco, cioè a rappresentare la sua comunità. Quel luogo non è “casa sua”, come ha affermato, ma è la casa di tutti: dei ponsacchini e degli abitanti della provincia di Pisa».





