Pontedera, sciopero alla Pam dopo il trasferimento di due dipendenti a Fosdinovo. La Filcams CGIL denuncia: “Sono licenziamenti mascherati”.
Scoppia la protesta nel punto vendita Pam di Pontedera dopo la decisione dell’azienda di trasferire due lavoratori presso il supermercato di Fosdinovo, in provincia di Massa-Carrara, a oltre 100 chilometri di distanza dalla sede attuale.
Una scelta che la Filcams CGIL Pisa definisce “un fulmine a ciel sereno” e contro la quale è stato proclamato uno sciopero nella giornata di sabato 30 maggio.
Secondo quanto denunciato dal sindacato, i trasferimenti sarebbero stati motivati dall’azienda con la necessità di far fronte a risultati economici negativi del punto vendita pontederese. Tra i dipendenti coinvolti vi sarebbe anche una lavoratrice con contratto part-time di 24 ore settimanali.
La Filcams contesta duramente il provvedimento, sottolineando come non vi sia stato alcun confronto preventivo né con le organizzazioni sindacali territoriali né con le rappresentanze sindacali aziendali interne. Una modalità che, secondo il sindacato, rappresenta una grave lesione delle relazioni sindacali.
A rendere ancora più controversa la vicenda, sempre secondo la CGIL, sarebbe il fatto che nello stesso punto vendita di Pontedera siano in corso nuove assunzioni e vengano utilizzati contratti a tempo determinato. Un elemento che, a giudizio dell’organizzazione sindacale, contraddice le motivazioni economiche addotte dall’azienda per giustificare i trasferimenti.
“Si tratta di licenziamenti mascherati”, sostiene la Filcams CGIL Pisa, evidenziando come uno spostamento così distante possa risultare insostenibile per i lavoratori interessati, inducendoli di fatto a rinunciare al posto di lavoro.





