Capannoli celebra la Festa della Repubblica: due giornate di eventi per gli ottant’anni del referendum costituzionale
Un’occasione per rinnovare il senso di appartenenza ai valori democratici e costituzionali della Repubblica Italiana
Il Comune di Capannoli celebra la Festa della Repubblica con due giornate dedicate ai valori della Costituzione, della partecipazione civica e della memoria storica.
Le iniziative si svolgeranno a Santo Pietro Belvedere e presso l’Aviosuperficie Valdera, coinvolgendo le associazioni del territorio, le istituzioni e i cittadini con momenti di riflessione, celebrazione e convivialità.
Martedì 2 giugno, a partire dalle ore 18.30 in Piazza Belvedere, si terrà “Viva la Repubblica”, evento organizzato in occasione degli ottant’anni dal referendum costituzionale.
Durante la serata sarà consegnata una copia della Costituzione Italiana ai neo-diciottenni del Comune, simbolo d’ingresso nella vita civica e democratica del Paese.
L’iniziativa, curata dall’Associazione Phosphoros, proseguirà con un aperitivo presso il Circolo ARCI Belvedere.
Domenica 7 giugno le celebrazioni continueranno con una mattinata ricca di appuntamenti: alle ore 10.00 è previsto il corteo del Complesso Bandistico Belvedere.
Seguirà l’incontro “Madri della Repubblica: il contributo delle donne della Costituente”, promosso dall’Associazione Phosphoros in collaborazione con il Consiglio Comunale dei Ragazzi.
Seguiranno l’alzabandiera, i saluti istituzionali e alle ore 12.00 sarà possibile ammirare il passaggio delle Freccette Tricolori presso l’Aviosuperficie Valdera.
La giornata si concluderà con un aperitivo aperto alla cittadinanza.
La Sindaca Arianna Cecchini ha dichiarato:
“La Festa della Repubblica rappresenta un’importante occasione per ricordare le radici democratiche del nostro Paese e il valore della partecipazione civica. Celebrare gli ottant’anni dal referendum costituzionale significa rendere omaggio a chi ha costruito la nostra democrazia e trasmettere alle nuove generazioni il senso della Costituzione, della libertà e della responsabilità collettiva”.





