Pontedera, riapre la Mensa della solidarietà della Misericordia dopo i lavori di ampliamento: oltre 600 persone assistite e 13mila pasti in un anno.
La Mensa della solidarietà della Misericordia di Pontedera torna ad accogliere le persone in difficoltà in ambienti più ampi e rinnovati.
Dopo alcune settimane di interventi, il servizio ha ripreso la propria attività negli spazi ampliati accanto al Duomo, con l’obiettivo di far fronte a una richiesta di aiuto cresciuta nel tempo.

L’inaugurazione dei locali è stata anche l’occasione per celebrare i 27 anni di attività della mensa, che dal 1999 non ha mai interrotto il proprio servizio. Un presidio che ogni giorno offre non soltanto pasti e assistenza, ma anche ascolto e vicinanza a chi vive situazioni di fragilità.

A illustrare le dimensioni dell’attività è stato Renzo Bartoli, responsabile della mensa: nel corso dell’ultimo anno sono stati distribuiti 13mila pasti, oltre 2mila colazioni e garantite più di 900 docce. Le persone che hanno frequentato la struttura sono state oltre 600. A rendere possibile tutto questo è una squadra composta da più di 55 volontari.
«C’era la necessità di allargare gli spazi, perché con l’aumento del numero delle persone si erano create alcune difficoltà. I tavoli erano diventati stretti, i movimenti risultavano un po’ impacciati. Adesso gli ospiti possono stare più comodi e vivere il momento del pasto con maggiore serenità, guardarsi, condividere e coltivare le amicizie che sono nate all’interno della mensa. Questo ampliamento è molto importante per tutta la comunità», ha spiegato Bartoli a VTrend.
Durante la cerimonia, il governatore dell’Arciconfraternita Matteo Leggerini ha ringraziato le istituzioni, le fondazioni, le aziende e le realtà locali che hanno contribuito al progetto di ampliamento, sottolineando soprattutto il ruolo di chi presta servizio quotidianamente.
«La Misericordia si ispira alle sette opere di misericordia, tra cui quella di dare da mangiare agli affamati. È un impegno che portiamo avanti attraverso la Mensa della solidarietà, aperta ogni giorno, comprese le festività, ma anche con la distribuzione alimentare, che raggiunge circa 250 famiglie all’anno.
Si tratta di persone che hanno una casa, ma che non dispongono delle risorse economiche sufficienti per affrontare tutte le necessità quotidiane. In questo modo riusciamo a sostenere anche chi vive situazioni di difficoltà senza essere costretto a vivere in strada», ha raccontato Leggerini a VTrend.
Leggerini ha ricordato inoltre l’attività del centro anti-usura, un ulteriore strumento di sostegno alle persone in difficoltà economica: «Aiutiamo gratuitamente chi è vittima di usura o si trova ad affrontare problemi finanziari, accompagnandolo nella ricerca di una soluzione».

Tra gli interventi anche quello del presidente della Fondazione Pisa, Stefano Del Corso, che ha evidenziato il valore della mensa come luogo di accoglienza e inclusione, e quello dell’assessora regionale Alessandra Nardini, che ha richiamato l’importanza della solidarietà e del sostegno delle istituzioni al mondo del volontariato.
Il sindaco Matteo Franconi ha invece lanciato una proposta rivolta agli amministratori comunali: coinvolgere anche sindaco, assessori e consiglieri nei turni di distribuzione dei pasti, con una presenza settimanale. Un’iniziativa pensata per rafforzare il senso di comunità e avvicinare ulteriormente le istituzioni al volontariato.
«Questa è un’iniziativa di comunità che rappresenta uno dei valori più alti della nostra città. Il volontariato è espressione di una comunità che, secondo le proprie possibilità, chiede risorse ma allo stesso tempo mette a disposizione risorse, chiede tempo e offre tempo», ha sottolineato Franconi a VTrend.
Il primo cittadino ha anche annunciato anche l’intenzione di coinvolgere direttamente gli amministratori comunali nel servizio della mensa:
«Vogliamo dare un segnale concreto di vicinanza ai tanti volontari. Chiederò ai consiglieri comunali di garantire, una volta alla settimana, la presenza di uno di noi alla Mensa della solidarietà.
Amministrare una città significa anche farsi carico di stare accanto a chi si impegna quotidianamente per gli altri. E credo che, tra i tanti luoghi del volontariato, questo sia uno dei più significativi».

Alla cerimonia del taglio del nastro hanno partecipato anche il parroco don Piero Dini rappresentanti delle forze dell’ordine, consiglieri comunali, gli assessori Alessandro Puccinelli e Mattia Belli e i consiglieri regionali Matteo Trapani (Pd) e Serena Bulleri (FdI).
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Giada Puccinelli





