Dopo l’apertura del nuovo Polo per l’infanzia Gandhi, l’amministrazione comunale guarda già al prossimo intervento sull’edilizia scolastica: recuperare l’immobile Curtatone e restituirlo alla comunità scolastica di Pontedera.
L’apertura del nuovo Polo per l’infanzia Gandhi rappresenta un nuovo investimento sulla scuola pubblica di Pontedera, ma per l’amministrazione comunale la partita sull’edilizia scolastica non si ferma qui.
Pontedera, apre il nuovo Polo per l’infanzia Gandhi: 230 posti e un investimento da quasi 7 milioni
La prossima sfida indicata dal sindaco Matteo Franconi riguarda infatti l’immobile Curtatone, per il quale il Comune sta già lavorando con l’obiettivo di individuare le risorse necessarie al recupero dell’edificio.
L’obiettivo è arrivare a intercettare le prossime linee di finanziamento e reperire le risorse necessarie per un intervento che, secondo la stima indicata dal sindaco, richiederà circa 7 milioni di euro.
Le risorse dovranno consentire di procedere alla ristrutturazione dell’immobile e alla sua messa in sicurezza statica e sismica.
Un intervento che non viene presentato soltanto come un’operazione sull’edilizia scolastica, ma anche come il recupero di un edificio considerato parte dell’identità cittadina.
«Già da tempo stiamo lavorando alla prossima sfida: riconsegnare l’immobile Curtatone alla nostra comunità scolastica», ha spiegato Franconi.
Il tema si inserisce nel più ampio programma di investimenti sulla scuola portato avanti negli ultimi anni dall’amministrazione comunale.
Con l’apertura del Polo Gandhi, struttura 0-6 realizzata interamente in legno e capace di accogliere 230 utenti, tra 50 posti per il nido e 180 per la scuola dell’infanzia, il Comune ha completato un investimento di quasi 7 milioni di euro.
Nel bilancio degli ultimi sette anni, considerando anche la scuola di via dell’Olmo, il Polo Carlesi e gli interventi di manutenzione straordinaria ed efficientamento degli edifici esistenti, gli investimenti sulla scuola indicati dal sindaco arrivano complessivamente a circa 30 milioni di euro.
Ora l’attenzione si sposta quindi sul futuro dell’immobile Curtatone.
La strategia dell’amministrazione è quella di prepararsi per poter cogliere eventuali opportunità di finanziamento.
«L’obiettivo è farci trovare pronti per intercettare linee di finanziamento e reperire risorse», ha spiegato Franconi, indicando nei circa 7 milioni di euro la cifra necessaria per affrontare il recupero dell’edificio.
Per il Comune si tratta dunque di una prospettiva di medio periodo, legata alla possibilità di reperire le risorse necessarie per un intervento complesso, che dovrà riguardare sia la ristrutturazione sia la sicurezza dell’immobile.
La volontà dichiarata è quella di riconsegnare Curtatone alla comunità scolastica di Pontedera, riportando così al centro un edificio che, nelle parole del sindaco, rappresenta anche «un luogo identitario di Pontedera».





