Pontedera, dibattito acceso sul Piano Operativo Comunale e sul futuro del Parco Bellaria: Fratelli d’Italia critica le scelte della maggioranza.
Il confronto politico a Pontedera si concentra sull’approvazione del Piano Operativo Comunale e, in particolare, sulle scelte urbanistiche che riguardano il consumo di suolo e il futuro del Parco Bellaria.
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L’opposizione di Fratelli d’Italia ha diffuso due distinti comunicati nei quali vengono espresse critiche sia allo strumento urbanistico nel suo complesso sia alla gestione delle osservazioni relative al principale polmone verde cittadino.
POC, BAGNOLI (FDI): “NON SIAMO CONTRO LO SVILUPPO, MA CONTRO UNA CRESCITA SENZA PRIORITÀ E SENZA GARANZIE”
Sul Parco Bellaria l’amministrazione non accoglie la richiesta di tutela integrale dell’area verde. Pontedera ha bisogno di crescere meglio, non semplicemente di costruire di più
Pontedera, 15 maggio – “Il nostro voto contrario al Piano Operativo Comunale non è un voto contro lo sviluppo di Pontedera. Al contrario, crediamo che la città debba crescere, attrarre investimenti, recuperare aree degradate e rafforzare il proprio ruolo produttivo e commerciale. Ma crescere non significa semplicemente costruire di più. Significa programmare meglio, individuare priorità chiare e garantire che ogni trasformazione sia sostenibile dal punto di vista ambientale, infrastrutturale e sociale.” Così Matteo Bagnoli, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale, commenta il voto contrario al POC.
“La maggioranza presenta questo Piano come uno strumento fondato sulla rigenerazione urbana, sulla sostenibilità e sulla tutela del territorio. Tuttavia, leggendo gli atti e i contributi degli enti competenti, emerge un quadro molto più complesso. Lo stesso contributo della Regione Toscana evidenzia come molte previsioni derivino dal precedente Regolamento Urbanistico, alle quali se ne aggiungono di nuove, con un conseguente incremento del consumo di suolo. A questo si sommano criticità segnalate sotto il profilo idraulico, idrico, della gestione del verde e della mobilità.”
“Uno dei temi che più ha coinvolto la cittadinanza riguarda il Parco Bellaria. Numerosi cittadini hanno manifestato preoccupazione per la trasformazione di una porzione significativa di uno dei principali polmoni verdi della città. Se il Piano richiama concetti come qualità ambientale, riduzione delle isole di calore, adattamento climatico e Nature Based Solutions, allora il primo obiettivo dovrebbe essere valorizzare e preservare il patrimonio verde già esistente. Non si può parlare di sostenibilità se poi, davanti a un’area verde reale e vissuta dai cittadini, non si sceglie fino in fondo la sua tutela.”
Secondo Bagnoli, “il verde non può essere solo una voce nelle tavole strategiche o nei documenti programmatici. Deve diventare una scelta concreta, soprattutto quando quella scelta incide su aree importanti per la qualità della vita dei quartieri.”
“Particolare attenzione merita poi il tema della logistica e delle nuove previsioni produttive. Il Piano apre alla realizzazione di nuove funzioni nell’area di Gello e Pontedera-Gello: una scelta che può avere una valenza strategica, ma solo se accompagnata da infrastrutture adeguate, mitigazioni ambientali vere e una valutazione seria dell’impatto sulla viabilità e sul traffico pesante.”
“L’accesso alla Fi-Pi-Li attraverso lo svincolo di Ponsacco presenta problematiche note a tutti e mai risolte, mentre numerose strade dell’area industriale di Gello necessitano di interventi significativi. Prima di programmare nuovo traffico pesante e nuovi insediamenti, sarebbe stato opportuno chiarire come si intendano potenziare le infrastrutture esistenti.”
Bagnoli esprime perplessità anche sulle previsioni commerciali nell’area del Chiesino: “Rischiano di sottrarre ulteriori risorse e clientela al commercio del centro cittadino, già alle prese con difficoltà evidenti. Il Chiesino non può essere trattato come una semplice scheda tecnica: è una scelta urbanistica rilevante, con effetti sul traffico, sui parcheggi, sulla viabilità e sugli equilibri commerciali della città.”
“Una moderna vocazione produttiva non si misura dal numero di capannoni realizzati o dai metri quadrati urbanizzati. Si misura dalla qualità degli insediamenti, dall’innovazione, dall’efficienza delle infrastrutture, dalla presenza di adeguate mitigazioni ambientali, dalla gestione delle acque, dall’efficienza energetica e dalla compatibilità con i quartieri e con il territorio circostante.”
“Pontedera aveva bisogno di un Piano più coraggioso sulla rigenerazione urbana, più prudente sul consumo di suolo, più attento al rischio idraulico, più chiaro sulle infrastrutture necessarie e più concreto nella tutela del verde esistente. Aveva bisogno di un Piano capace di individuare poche priorità strategiche e portarle avanti con determinazione.”
“Questo Piano, invece, a nostro giudizio, tenta di tenere insieme troppe cose senza sciogliere i nodi fondamentali. Per questo abbiamo votato contro. Perché Pontedera non ha bisogno di crescere a qualsiasi costo. Ha bisogno di crescere meglio.”
PARCO BELLARIA, BRINI (FDI): “IL PD IGNORA 839 CITTADINI E SACRIFICA IL VERDE AL CEMENTO”
Pontedera, 16 maggio – “Con l’approvazione del Piano Operativo Comunale, il Partito Democratico e la maggioranza che governa Pontedera hanno compiuto una scelta politica precisa: respingere tutte le osservazioni presentate a tutela del Parco Bellaria e proseguire nel progetto che prevede di dimezzare uno dei principali polmoni verdi della città per fare spazio a nuove edificazioni.”
“Per anni abbiamo sentito parlare di partecipazione, ascolto, coinvolgimento dei residenti e percorsi condivisi. Poi, quando centinaia di cittadini si mobilitano, raccolgono firme, presentano osservazioni e chiedono di preservare un bene comune, la risposta dell’amministrazione è un secco no.”
“Ancora più sorprendente è leggere che, secondo l’amministrazione, la soluzione approvata sarebbe addirittura migliorativa rispetto a quella proposta. Una tesi difficile da sostenere di fronte agli 839 cittadini che hanno sottoscritto la petizione promossa dal Comitato Proteggiamo il Parco Bellaria Pontedera eche da anni si battono per difendere quest’area verde. Evidentemente, per il Partito Democratico la partecipazione è un valore soltanto quando produce conclusioni gradite alla maggioranza.”
“Inoltre, fa riflettere che l’amministrazione continui a richiamare un sondaggio online aperto e non verificabile, al quale hanno partecipato circa 300 persone, mentre decida di ignorare la posizione espressa in modo chiaro e formale da 849 cittadini – prevalentemente residenti – perfettamente identificati, che vivono quotidianamente il quartiere e conoscono il valore ambientale, sociale e urbanistico del Parco Bellaria.”
“Questa vicenda smaschera tutta l’ipocrisia di una sinistra che predica partecipazione ma pratica l’autoreferenzialità. Fratelli d’Italia continuerà a opporsi con determinazione a questa scelta. Lo faremo in Consiglio comunale, nelle istituzioni e sul territorio, sostenendo il lavoro del Comitato e di tutti quei cittadini che chiedono semplicemente che il Parco Bellaria venga preservato. Su questa battaglia non faremo un passo indietro.” Ha dichiarato il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alessandro Brini.





