Un derby senza storia quello andato in scena al “Mannucci”, dove l’Arezzo ha superato con autorità il Pontedera imponendosi 0-3.
La partita si è incanalata subito sui binari amaranto: primo tempo a senso unico, con i granata apparsi contratti e incapaci di trovare idee in fase offensiva. Gli ospiti, più brillanti e concreti, hanno approfittato delle indecisioni avversarie costruendo il vantaggio che ha indirizzato la sfida.
Nella ripresa il Pontedera ha provato a reagire, spinto dall’orgoglio e dalla voglia di riaprire la gara. Le occasioni più nitide sono capitate sui piedi di Perretta e Nabian, ma la poca precisione e la solidità della retroguardia ospite hanno vanificato i tentativi di rimonta. Nemmeno l’espulsione di Chiosa ha scalfito la compattezza dell’Arezzo, che anzi ha saputo chiudere definitivamente i conti con Varela, lesto a sfruttare un errore di Voma per firmare il tris.
Per l’Arezzo tre punti pesanti e un chiaro segnale di superiorità nel confronto diretto; per il Pontedera, invece, restano i rimpianti per una prima frazione giocata sotto tono e senza mordente.
Momento di emozione prima del fischio d’inizio: il presidente Simone Millozzi ha consegnato a Gabriele Perretta una maglia celebrativa per le 200 presenze in maglia granata, traguardo raggiunto dal capitano in Coppa Italia contro il Perugia.
Menichini: abbiamo incontrato due squadre forti, meglio con La Torres e l’Arezzo, squadra con calciatori d’esperienza che hanno giocato (qualcuno) anche in B. Abbiamo incontrato difficoltà, ma le difficoltà le hanno create loro. Questa è un’analisi che mi sento di fare, i miei ragazzi me li difendo sempre, analizzeremo la partita e cercheremo di sistemare la situazione il più possibile creando compattezza.









