Insieme Cambiamo Ponsacco presenta un’interrogazione sulla moschea di via Torino: il Comune avvia verifiche, istruttoria interna e incarico legale.
Il gruppo consiliare “Insieme Cambiamo Ponsacco” ha reso noto di aver presentato un’interrogazione al sindaco e alla giunta comunale in merito all’apertura di un centro di culto in un immobile situato in via Torino, all’interno di un’area a destinazione artigianale.
Secondo quanto riportato nella risposta dell’amministrazione comunale, sarebbe stata avviata un’istruttoria interna sulla vicenda e, allo stato attuale, non risulterebbero rilasciate autorizzazioni o nulla osta per lo svolgimento dell’attività.
Gli uffici competenti starebbero inoltre effettuando verifiche tecniche e giuridiche per accertare la compatibilità dell’insediamento con la destinazione urbanistica della zona e l’eventuale necessità di specifici titoli edilizi.
La stessa amministrazione avrebbe comunicato di aver incaricato un legale per approfondire il quadro normativo relativo alla situazione. Tra gli aspetti oggetto di verifica figurano anche i profili urbanistici, igienico-sanitari, strutturali e di sicurezza dell’immobile.
Il gruppo consiliare ha dichiarato che continuerà a seguire l’evoluzione della vicenda, sottolineando l’importanza del rispetto delle procedure e della normativa vigente.
Si riporta integralmente il comunicato stampa di “Insieme Cambiamo Ponsacco”
L’amministrazione ci ha risposto e dalla comunicazione emerge che il Comune ha avviato un’istruttoria interna sulla vicenda e che, allo stato attuale, non risulta rilasciata alcuna autorizzazione o nulla osta per lo svolgimento dell’attività.
Nella risposta viene inoltre confermato che gli uffici stanno effettuando verifiche tecniche e giuridiche per chiarire se l’insediamento necessiti di un titolo edilizio specifico e se l’attività sia compatibile con la destinazione urbanistica della zona, contemporaneamente il Sindaco ci informa che è stato incaricato uno studio legale per vagliare la regolarità della Moschea anche dal punto vista delle disposizioni di legge in vigore.
Si tratta di un passaggio importante, perché conferma che la questione non può essere affrontata in modo approssimativo o superficiale, ma richiede un’attenzione piena al rispetto delle norme urbanistiche, delle procedure amministrative e delle garanzie previste per tutti.
L’Amministrazione richiama anche la necessità di verificare i profili di sicurezza, igienico-sanitari e strutturali dell’immobile, oltre alla reale natura delle attività che vi si svolgono.
Su questo punto riteniamo fondamentale che ogni valutazione avvenga con la massima trasparenza, perché quando si parla di insediamenti in spazi non espressamente destinati a determinate funzioni, la chiarezza è un dovere verso la cittadinanza.
Come opposizione continueremo a seguire con attenzione l’evolversi della situazione, perché su temi delicati come questo servono serietà amministrativa, rispetto rigoroso delle regole e responsabilità istituzionale.
La legalità non può essere invocata a corrente alternata: deve valere sempre, per tutti e senza eccezioni.”





