Intervista di VTrend ad Alessandro Montagnani sul trionfo, il percorso della squadra e la possibile partecipazione alla competizione internazionale di Barcellona.
Il C5 Femminile FIM del Forcoli ha conquistato il titolo di Campionesse d’Italia al termine di una stagione intensa, combattuta e ricca di emozioni. Un traguardo storico per il club, costruito passo dopo passo da un gruppo che ha fatto della compattezza e della determinazione le proprie armi vincenti.
La squadra, protagonista di un’annata straordinaria, ha saputo trasformare il lavoro di anni in un successo concreto, culminato con la vittoria del campionato nazionale e con la prospettiva di rappresentare l’Italia nella prossima competizione internazionale a Barcellona.
“Un sogno avverato”, si legge nel messaggio della società, che ha celebrato così un gruppo capace di non arrendersi mai e di scrivere una pagina indelebile della propria storia sportiva.

A raccontare a VTrend il percorso è l’allenatore Alessandro Montagnani, che ha analizzato la stagione con grande lucidità, sottolineando soprattutto il valore umano del gruppo più che quello tecnico.
“Dalle prime partite abbiamo capito che il livello del campionato era molto alto. La vera impresa, secondo me, è stata proprio vincere il campionato. Anche se c’erano squadre probabilmente più forti dal punto di vista tecnico, noi abbiamo fatto la differenza con la compattezza e la fame di vittoria.”
Montagnani ha evidenziato come il successo sia il risultato di un percorso lungo e costruito nel tempo:
“Negli ultimi cinque anni abbiamo perso tre finali. Sono esperienze che ti segnano, ma che ti spingono anche a continuare. Abbiamo lavorato con costanza, convinti che prima o poi il nostro momento sarebbe arrivato.”
Un ruolo chiave lo ha avuto anche la reazione del gruppo nei momenti difficili, come l’infortunio di una delle giocatrici più importanti durante la fase finale del torneo.
“Lì la squadra ha dato qualcosa in più per lei. Questo è stato un segnale forte della nostra identità.”
Uno degli aspetti più significativi sottolineati dall’allenatore riguarda la consapevolezza dei propri mezzi:
“Onestamente, non eravamo la squadra più forte del campionato. C’erano almeno due o tre squadre superiori a noi. Ma il gruppo, la compattezza e la fame hanno fatto la differenza.”
Il tecnico ha poi rimarcato anche il valore personale del successo, arrivato dopo anni di esperienza nel calcio femminile:
“Per me è la chiusura di un cerchio. Sono circa 25 anni che vivo questo mondo tra ruoli dirigenziali e tecnici, e questa vittoria ha un valore enorme.”
Dopo la conquista del titolo, ora lo sguardo è rivolto alla possibile partecipazione alla competizione internazionale di Barcellona, dove il club potrebbe rappresentare l’Italia.
“Non ci avevamo pensato all’inizio della stagione. Ora stiamo valutando, perché ci sono aspetti organizzativi importanti. Ma se riuscissimo ad andarci sarebbe un’esperienza unica, probabilmente irripetibile.”
L’obiettivo, però, rimane chiaro anche in Europa:
“Andremo lì per divertirci, stare insieme e vivere tutto con serenità.”
In chiusura, Montagnani ha voluto sottolineare il ruolo fondamentale della dirigenza, con un ringraziamento particolare a Luca Matteoli, responsabile del settore femminile:
“È una persona eccezionale. La società non ci fa mai mancare nulla e ci permette di vivere queste esperienze al meglio.”
Tra vittorie, finali perse e una crescita costante durata anni, il C5 Femminile FIM ha finalmente raggiunto il suo obiettivo più grande. Un successo costruito sulla forza del gruppo, sulla resilienza e su una mentalità che ha trasformato le difficoltà in energia vincente.
Ora l’Europa attende: per una squadra che ha già scritto la storia, il prossimo capitolo potrebbe essere ancora più ambizioso.





