Per il Pisa torna in auge Bianco dopo le novità col Monza: Zanetti resta fra i preferiti, mentre Pecchia e Baroni rimangono più staccati.
Le cose cambiano in fretta nel mondo del calcio e in maniera improvvisa. La corsa alla panchina del Pisa continua a regalare colpi di scena e nelle ultime ore emerge un nuovo scenario destinato a riaprire il quadro. Quando tutto sembrava indirizzato verso altri profili, il nome di Paolo Bianco è tornato improvvisamente al centro delle riflessioni della dirigenza nerazzurra.
Le novità da Bianco e il Monza
L’attuale allenatore del Monza, reduce dalla promozione conquistata attraverso i playoff, era stato confermato dalla società brianzola poco dopo il salto in Serie A, dato anche il rinnovo automatico del contratto fino al 2028. Una situazione che sembrava aver chiuso definitivamente ogni discorso legato al Pisa, costretto a spostare le proprie attenzioni su altri candidati.
Qualcosa però, come detto, adesso sarebbe cambiato. La posizione di Bianco sulla panchina del Monza non appare più così stabile come sembrava fino a poco tempo fa e questo sviluppo avrebbe inevitabilmente riacceso l’interesse del club toscano nei confronti del tecnico. Per questo motivo il suo profilo è tornato con forza nella lista dei possibili successori di Oscar Hiljemark dopo il recente esonero.
Una candidatura che sembrava essersi raffreddata completamente negli scorsi giorni ma che ora potrebbe nuovamente diventare concreta, come riportato da Gianluca Di Marzio e Sesta Porta.
Ore decisive per il Pisa: da Bianco e Zanetti e non solo
Il Pisa, in parallelo, continua comunque a mantenere aperte più piste. Oltre a Bianco, restano infatti monitorati anche Paolo Zanetti, Fabio Pecchia e Marco Baroni. Tra tutti, il profilo che continua a raccogliere maggiori consensi all’interno della società sarebbe ancora quello di Zanetti.
Situazione diversa invece per Fabio Pecchia, che nelle ultime ore avrebbe perso terreno. Il tecnico non sarebbe rimasto pienamente convinto dal progetto presentato dal Pisa, come riportato da Matteo Moretto, e questa sensazione avrebbe rallentato sensibilmente la trattativa. Più defilata anche la pista che porta a Marco Baroni, frenata da questioni economiche e da altri aspetti che rendono l’operazione meno semplice rispetto ad altri nomi.
La vera novità resta dunque il potenziale ribaltone legato a Paolo Bianco e alla possibilità che il Pisa possa tornare concretamente all’assalto dell’allenatore del Monza. L’offerta del club toscano rimane infatti sul tavolo e le prossime ore saranno decisive per capire quale direzione prenderà la scelta finale. Toccherà ad Alexander Knaster sciogliere gli ultimi dubbi e decidere a chi affidare la guida tecnica della squadra per la prossima stagione.
Pisa: l’unione fa la differenza per il futuro
A Pisa, soprattutto nella seconda parte della stagione da poco conclusa, alcune dichiarazioni pubbliche di allenatore, dirigenti e calciatori hanno lasciato percepire una certa distanza di vedute. Sensazioni che, inevitabilmente, finiscono per riflettersi pure sull’ambiente esterno e sulla serenità del gruppo. Quando manca compattezza ai vertici, la squadra rischia di perdere riferimenti chiari nei momenti di difficoltà.
Per questo motivo il primo passo verso il futuro, e quindi la Serie B, non dovrebbe essere rappresentato in primis dalle trattative di mercato altisonanti, ma dalla costruzione di una base societaria forte e coerente. Proprietà, amministratore delegato, direttore sportivo e allenatore devono condividere obiettivi, idee e modalità operative. Solo così sarà possibile trasmettere sicurezza a chi scende poi in campo ogni settimana.
A cura di Matteo Casini





