Pisa è la città italiana con più furti in casa: 75,7 ogni 10mila abitanti. Reati in calo ma cresce la paura. I dati del Rapporto Censis–Verisure 2025.
Pisa conquista, suo malgrado, un primato poco lusinghiero: è la città italiana con la più alta incidenza di furti in abitazione. Secondo il IV Rapporto Censis–Verisure sulla Sicurezza della Casa 2025, nella città della Torre Pendente si contano 75,7 episodi ogni 10.000 abitanti, più di Modena, Bolzano, Udine e Verona.
Un dato che pesa, anche se a livello nazionale i numeri raccontano una realtà complessa: nel 2024 sono stati denunciati 155.590 furti in casa, in aumento del 5,4% rispetto all’anno precedente, mentre nel primo semestre del 2025 i reati sono tornati a calare dell’8,6%.
Il furto in abitazione è il reato che gli italiani temono di più. Lo indica il 59% degli intervistati, contro il 48% dello scorso anno. Quasi 14 milioni e mezzo di cittadini hanno subito almeno un furto nella loro vita, e 8 milioni raccontano di aver subito un tentativo fallito.
Nonostante il calo dei reati, la sensazione di insicurezza resta forte.
Gli italiani rispondono al timore dei ladri investendo sempre di più nella sicurezza domestica. Oggi l’88,9% delle famiglie ha almeno un sistema di protezione: il 65,3% dispone di una porta blindata, il 35,1% di un videocitofono, l’11,1% di una serratura elettronica.
Cambia anche il comportamento quotidiano: il 69,2% evita di pubblicare foto delle vacanze sui social, il 53% avvisa i vicini quando parte e quasi uno su cinque (17,1%) rinuncia del tutto a partire per non lasciare la casa incustodita.
Sul fronte regionale, il rapporto Censis conferma le Marche al primo posto per sicurezza domestica (indice 117,9, media nazionale 100), seguite da Sardegna e Calabria.
Il dato pisano – sottolineano i ricercatori – non è solo una questione statistica ma anche sociale. La città, con la sua concentrazione di furti, riflette un fenomeno più ampio che attraversa l’Italia: la distanza crescente tra reati effettivi in calo e paura in aumento.
E mentre molti pisani scelgono di blindare le proprie abitazioni o affidarsi alla sorveglianza privata, resta l’interrogativo di fondo: come restituire serenità a chi nella propria casa vuole sentirsi, semplicemente, al sicuro.





