Petizione a Pisa contro il parcheggio nell’area dello spazio sociale Newroz in via Garibaldi: cittadini e associazioni chiedono la tutela del quartiere, la salvaguardia della funzione sociale e l’apertura di un percorso partecipativo sul futuro urbanistico della zona.
Una vasta rete di residenti, lavoratori, studenti, commercianti, associazioni e cittadini ha lanciato una petizione pubblica contro la previsione di realizzare un parcheggio nell’area dello spazio sociale Newroz, lungo Via Garibaldi.
L’iniziativa si inserisce nel dibattito sul nuovo Piano Operativo Comunale (POC) del Comune di Pisa e punta a bloccare una trasformazione urbanistica giudicata “in contrasto con la vocazione storica e sociale del quartiere”.
Al centro della contestazione c’è l’“ambito 20”, il tratto compreso tra Porta Calcesana e il Parco delle Concette, dove il piano prevede la possibile demolizione dell’attuale sede dello spazio sociale Newroz e la realizzazione di un parcheggio tramite Piano di Recupero. Una scelta che, secondo i promotori della petizione, cancellerebbe anche la destinazione d’uso legata alle “arti e mestieri”.
Secondo il testo diffuso dai promotori, la trasformazione dell’area rischierebbe di produrre effetti negativi sia sul piano urbanistico che sociale. In particolare, viene sottolineato il timore di un aumento del traffico in prossimità del Parco delle Concette, con conseguenze sulla vivibilità di una zona già caratterizzata da percorsi pedonali e ciclabili e da un contesto storico delicato.
La petizione richiama anche la dimensione sociale dello spazio Newroz, descritto come un luogo attivo da quasi trent’anni, capace di ospitare pratiche di mutualismo, iniziative culturali e relazioni di quartiere. “Non è solo una questione urbanistica – sostengono i firmatari – ma riguarda la qualità della vita, la socialità e il diritto a spazi pubblici accessibili e inclusivi”.
Tra le criticità evidenziate figurano inoltre la mancanza di un reale percorso partecipativo nella definizione delle scelte urbanistiche e il rischio di trasformazioni considerate incompatibili con la tutela del patrimonio storico e paesaggistico dell’area, in particolare in relazione alle mura urbane e a Porta Calcesana.
La petizione si inserisce in una più ampia riflessione sul futuro di via Garibaldi, dove i promotori auspicano lo sviluppo di una “Via delle Arti e dei Mestieri”, in grado di valorizzare attività artigianali, socialità di prossimità e servizi di quartiere, contrastando fenomeni di espulsione dei residenti e turistificazione.
In conclusione, i firmatari chiedono al Comune di Pisa di ritirare la previsione del parcheggio nell’ambito 20, aprire un percorso pubblico di confronto e individuare soluzioni alternative per la mobilità che non compromettano l’equilibrio storico, ambientale e sociale dell’area.





