Tragedia a San Rossore: un giovane nepalese muore dopo essere stato colpito da un cavallo. Confermato in appello il risarcimento di oltre un milione ai familiari.
Nel 2012, a San Rossore (Pisa), un giovane nepalese di 26 anni perse la vita dopo essere stato colpito alla testa da un cavallo durante le operazioni di sgambatura in un’azienda del settore. Lo riporta il quotidiano Il Tirreno.
L’animale, improvvisamente, ebbe una reazione violenta e scalciò, provocando al ragazzo gravi traumi che lo portarono al coma e, dopo più di un mese, alla morte.
A distanza di anni, la vicenda è stata riesaminata in tribunale: la Corte d’appello di Firenze ha confermato la decisione del Tribunale di Pisa, condannando il proprietario del cavallo (e la sua assicurazione) a risarcire con oltre un milione di euro i familiari della vittima.
I giudici hanno escluso che si sia trattato di un caso fortuito e hanno stabilito che il giovane non era un dipendente dell’azienda, come sostenuto dall’assicurazione, ma un semplice visitatore. Per questo motivo è stata riconosciuta la piena responsabilità e il diritto al risarcimento per la moglie e i figli.





