PISA. Addio a Riccardo Comparini, il ricordo della Magistratura San Marco: «Sarai per sempre un fratello di cotta»
Il mondo del Gioco del Ponte di Pisa si stringe nel dolore per la scomparsa di Riccardo Comparini, ricordato con commozione dalla Magistratura San Marco, che ha affidato a un messaggio il proprio cordoglio per la perdita di uno dei suoi fratelli di cotta.
«Quando un’anima vola il corpo smette di soffrire, ci guarda dall’alto col sorriso di chi ci ha voluto e vuole bene», si legge nel messaggio della Magistratura, che esprime la vicinanza alla moglie, alle figlie e ai figli, ai genitori, ai parenti e agli amici di Riccardo.
Comparini, 50 anni, è venuto a mancare a seguito di una malattia che non gli ha lasciato scampo.
Un dolore che, sottolinea il comunicato, rimane soprattutto in chi continua il proprio cammino sulla terra, custodendo il ricordo di chi non c’è più. «A tutti noi resta una scia da non perdere mai di vista, da tenere dentro di noi e ricordare nei giorni passati e felici».
Nel ricordo della Magistratura San Marco, però, c’è soprattutto il legame profondo costruito attraverso il Gioco del Ponte, fatto di passione, fatica e condivisione. Riccardo viene ricordato come un «fratello di cotta, fratello di sudore, dolore», uno di quei compagni con cui si condividono le emozioni e la fatica «sotto quel tubo», nel cuore della sfida sul Ponte di Mezzo.
È proprio questo senso di appartenenza a rendere ancora più dolorosa la sua scomparsa. Il Gioco del Ponte, si legge nel messaggio, «ci lega tutti al di qua e al di là del Ponte».
La Magistratura San Marco saluta così Riccardo, con la promessa di portarne avanti il ricordo anche nel prossimo appuntamento con la tradizione pisana: «Ci ha lasciato il suo corpo ma non il suo ricordo. Sarai per sempre un fratello di cotta, ti porteremo con noi in noi a giugno del 2027 su quel ponte dove potrai sorridere ancora».
Un ultimo saluto semplice e profondamente affettuoso: «Ciao Riccardo».





