PONTEDERA. Il comitato per la salvaguardia del Noceto esprime delusione per la gestione della raccolta firme e per le dichiarazioni in Consiglio Comunale.
Un gruppo di cittadini riunitosi in un comitato spontaneo per la salvaguardia del Noceto (La Borra) interviene con un comunicato in seguito alle discussioni avvenute durante l’ultimo Consiglio Comunale, nel corso del quale è stato affrontato il tema dell’area e della relativa raccolta firme promossa sul territorio.
L’obiettivo di questo documento è fornire un contributo al dibattito pubblico, ripercorrendo le questioni sollevate e offrendo ulteriori elementi di chiarimento rispetto ai contenuti emersi in sede istituzionale, nell’ambito di un confronto che coinvolge l’amministrazione e una parte della cittadinanza interessata alle scelte urbanistiche dell’area.
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Si riporta integralmente il comunicato
Abbiamo volutamente atteso qualche giorno prima di replicare alle parole del Sindaco sul Noceto durante l’ultimo Consiglio Comunale.
In primo luogo, desideriamo ringraziare tutte le forze di opposizione che in Consiglio hanno dato battaglia sia sul tema del Noceto sia su quello del Parco della Bellaria, portando all’attenzione dell’assemblea questioni che stanno particolarmente a cuore a centinaia di cittadini.
Proprio per questo motivo siamo profondamente delusi dal modo in cui è stata trattata la nostra raccolta firme.
Parliamo di una mobilitazione organizzata in tempi strettissimi, con centinaia di firme raccolte nel giro di pochi giorni per essere certi di ottenere una risposta dell’Amministrazione prima del Consiglio Comunale. Un obiettivo raggiunto letteralmente per il rotto della cuffia.
Eppure, il tema è stato liquidato dal Sindaco in appena 41 secondi.
Ancora più deludente è stato il tono utilizzato. La frase secondo cui la pianificazione urbanistica «non guarda solo a chi mi costruisce davanti» riduce e banalizza il significato della protesta, facendo apparire la mobilitazione come la semplice reazione di pochi residenti contrari ad avere una costruzione vicino a casa.
Non è così.
La raccolta firme non riguardava interessi privati o questioni di vicinato. Riguardava la salvaguardia del Noceto, la tutela del verde, il rispetto dei principi costituzionali che riconoscono il valore dell’ambiente e del paesaggio come beni da preservare nell’interesse della collettività.
La raccolta firme non riguardava interessi privati o questioni di vicinato. Riguardava la salvaguardia del Noceto, la tutela del verde, il rispetto dei principi costituzionali che riconoscono il valore dell’ambiente e del paesaggio come beni da preservare nell’interesse della collettività.
E c’è anche un’altra preoccupazione molto concreta: i cittadini de La Borra sanno bene che quella zona è conosciuta da sempre come “Contrada Alluvione”. Per questo molti si chiedono se aggiungere nuovo cemento ai piedi di un argine non possa aumentare i rischi idrogeologici per tutta l’area, coinvolgendo non solo le future costruzioni ma anche le abitazioni già esistenti.
Ancora più preoccupante è il fatto che nei 41 secondi dedicati all’argomento siano state pronunciate affermazioni che meritano chiarimenti.
La prima è: «Due terzi di quella lottizzazione viene eliminata».
Si tratta di un’affermazione difficile da comprendere e che richiederebbe dati precisi a supporto.
Curiosamente, il giorno successivo alla discussione è stata diffusa una fotografia che mostra il Sindaco davanti a una slide relativa alla frazione di La Borra, nella quale appare una consistente riduzione dell’area edificabile prevista in passato.
Tuttavia, quella slide non è mai stata mostrata durante l’intervento in Consiglio Comunale. Per questo chiediamo semplicemente che venga resa pubblica la documentazione ufficiale sulla quale si basa l’affermazione secondo cui due terzi della lottizzazione sarebbero stati eliminati.
A maggior ragione perché il precedente Regolamento Urbanistico già prevedeva un’area edificabile solo leggermente più estesa rispetto a quella oggi approvata, visibile cliccando qua: http://bit.ly/3SdWWnT
Per questo chiediamo che il Comune renda pubblici numeri, superfici e documenti che permettano di capire da dove arriva l’affermazione secondo cui due terzi della lottizzazione sarebbero stati eliminati.
Anche la seconda affermazione ci lascia perplessi: quella secondo cui l’intervento servirebbe a «dare un senso perimetrale alle nostre frazioni».
Nel caso specifico di La Borra esiste già un elemento fisico che delimita chiaramente il confine della frazione: il muro presente lungo il perimetro del Noceto. Un’opera che, oltre a segnare il limite dell’abitato, svolge anche una funzione di protezione nelle frequenti situazioni di allagamento che interessano l’area della cosiddetta Contrada dell’Alluvione.
Per questo continuiamo a ritenere che il tema meriti ben più di 41 secondi di discussione.
I cittadini che hanno firmato la petizione, e più in generale tutti coloro che hanno a cuore il futuro del territorio, meritano risposte puntuali, trasparenti e basate su dati verificabili.
La nostra battaglia per la tutela del Noceto non si ferma qui.





