Casa Ilaria di Montefoscoli, Palaia, colpita da due furti: rubati oltre 936 vasetti di composta, un’affettatrice e filo elettrico. L’appello.
Un doppio furto in pochi giorni ha colpito Casa Ilaria di Montefoscoli, nel territorio di Palaia, realtà impegnata nell’accoglienza e nell’inclusione sociale.
A raccontare quanto accaduto è la stessa comunità, che parla di un episodio che va ben oltre il danno economico: a essere colpito è stato soprattutto il lavoro quotidiano dei ragazzi coinvolti nelle attività della struttura.
Le intrusioni sono avvenute a distanza di pochissimi giorni, nella notte tra lunedì e martedì e successivamente tra giovedì e venerdì. A dare l’allarme è stata la vigilanza notturna, che ha riscontrato l’effrazione di diverse porte. Sul posto sono intervenuti immediatamente i Carabinieri di Palaia.
In entrambe le occasioni i ladri sono riusciti a entrare nella struttura e a portare via diversi oggetti e materiali. Tra la refurtiva anche una nuova affettatrice dalla cucina e diversi chilometri di filo elettrico.
Ma il colpo più pesante riguarda un prodotto che per Casa Ilaria rappresentava molto più di una semplice merce.
Sono stati infatti rubati oltre 936 vasetti di composta di frutta: 836 durante la prima notte e più di 100 nella seconda. Si tratta di prodotti realizzati durante l’estate con impegno e dedizione e che erano destinati ai pacchi di Natale, con l’obiettivo di contribuire a sostenere le attività della comunità.
È soprattutto il significato di quei prodotti a rendere particolarmente amaro quanto accaduto. Le composte erano infatti il risultato di un percorso di lavoro artigianale portato avanti dai ragazzi della struttura.
“Oltre al valore economico, il danno più grande è quello morale”, sottolinea Casa Ilaria, spiegando che con questi furti è stato colpito “il lavoro artigianale dei nostri ragazzi speciali, fatto di impegno quotidiano, dignità e inclusione”.
Un danno, dunque, che per la comunità non può essere misurato soltanto in termini economici. Dietro quei vasetti c’erano tempo, lavoro e un’attività pensata anche come strumento di inclusione e partecipazione.
Dopo i furti, a Casa Ilaria sono comparsi alcuni cartelli scritti in diverse lingue e rivolti direttamente a chi ha compiuto le intrusioni.
Il messaggio è chiaro: «State rubando alle persone con disabilità. È un reato gravissimo, una grande inciviltà e un grave peccato».
La comunità ha scelto così di lanciare anche un appello ai responsabili, chiedendo che quanto sottratto possa essere restituito, anche in forma anonima.
“Non lasciamo che questo gesto fermi il percorso e le attività che portiamo avanti”, è il messaggio di Casa Ilaria, che si rivolge infine alle tante persone che conoscono e sostengono la realtà di Montefoscoli.
La richiesta è quella di continuare a stare vicino alla comunità, con affetto e sostegno, affinché i due furti non interrompano un percorso costruito quotidianamente attraverso lavoro, accoglienza e inclusione sociale.





