Montecalvoli ricorda l’alluvione del 1966 con una mostra fotografica e documentaria e un incontro dedicato all’Arno.
A 60 anni dall’alluvione del 1966, Montecalvoli si prepara a ricordare uno degli eventi che hanno segnato la storia del territorio.
Venerdì 30 ottobre, alle 21.15, l’Oratorio di San Giorgio, in via Indipendenza a Montecalvoli, frazione di Santa Maria a Monte, ospiterà l’iniziativa “60 dall’alluvione 1966-2026”, promossa dall’Associazione per Montecalvoli.
La serata si aprirà con l’inaugurazione della mostra fotografica e documentaria “L’alluvione del 1966 in provincia di Pisa”, curata dalla Rete Archivi Pisani. Un’occasione per ripercorrere, attraverso documenti e immagini, quanto accaduto nel 1966 e riflettere sui cambiamenti che hanno interessato il territorio nel corso dei decenni.
Il programma prevede un percorso tra passato e presente, con due momenti di approfondimento.
La parte dedicata al 1966 sarà curata dalla dottoressa Patrizia Marchetti, archivista, che presenterà documenti e immagini provenienti dagli archivi e dalla stampa, per ricostruire la storia dell’alluvione e conservarne la memoria.
La seconda parte, rivolta al 2026, sarà invece dedicata al rapporto tra l’Arno, la manutenzione del territorio e la gestione del fiume come risorsa. Interverranno l’ingegnere Simone Dell’Aiuto, del Genio Civile della Regione Toscana, l’ingegnere Massimo Ventavoli, presidente del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno, e l’ingegnere Ilaria Nieri, consulente per i Contratti di Fiume del Consorzio di Bonifica 4.
Il tema dell’incontro sarà “L’Arno: da emergenza a risorsa attraverso la manutenzione e il Contratto di Fiume”, con l’obiettivo di affrontare le questioni legate alla cura del territorio e alla gestione del corso d’acqua.
L’iniziativa vuole unire la ricostruzione storica alla riflessione sul presente, ricordando l’impatto dell’alluvione del 1966 e richiamando l’attenzione sull’importanza della manutenzione e della prevenzione.
L’Associazione per Montecalvoli invita tutta la cittadinanza a partecipare alla serata, pensata come un momento di memoria, approfondimento e consapevolezza sul territorio.





