Il ricordo commosso del presidente Maurizio Novi: «Non solo un coordinatore, ma un punto di riferimento saldo, capace di indicare la strada con discrezione, fermezza e cuore».
Le Misericordie Pisane piangono la scomparsa di Franco Fulceri, figura storica del coordinamento e protagonista per anni della vita associativa e del servizio alla comunità. A ricordarlo con parole dense di emozione e gratitudine è il presidente Maurizio Novi, che ne ha tracciato un ritratto umano e morale di rara intensità.
«Oggi le Misericordie Pisane salutano con profondo dolore Franco Fulceri. Non solo un coordinatore, ma una guida vera, un punto di riferimento saldo per tutti noi», ha dichiarato Novi, sottolineando come Fulceri abbia saputo guidare il coordinamento fino al 2012 con uno stile fatto di discrezione, fermezza e autentica dedizione.
Nel suo messaggio, il presidente evidenzia soprattutto la dimensione umana e spirituale di Fulceri, capace di incarnare «i valori più autentici del cristianesimo e lo spirito più puro della Misericordia». Un impegno, il suo, mai orientato all’apparire, ma sempre rivolto al servizio, con umiltà e rispetto, soprattutto verso i più fragili.
Per molti volontari Fulceri è stato un esempio concreto di cosa significhi mettersi al servizio degli altri. «Sapeva ascoltare, comprendere, mediare, ma soprattutto trasmettere valori, quelli veri, che non passano di moda», ha ricordato Novi, sottolineando come la sua eredità non sia fatta solo di ruoli ricoperti, ma di insegnamenti destinati a restare.
Il ricordo diventa ancora più personale quando il presidente confessa: «Per me, Franco è stato una guida. Una presenza che dava sicurezza, un riferimento che aiutava a fare le scelte giuste, anche quando erano difficili». Un legame profondo, che racconta quanto Fulceri abbia lasciato un segno indelebile non solo nell’organizzazione, ma nelle persone.
La sua scomparsa rappresenta una perdita importante per tutto il mondo delle Misericordie Pisane, ma il suo esempio continua a vivere nell’impegno quotidiano di chi ha condiviso con lui il cammino del volontariato. «Sta a noi, ora, portare avanti ciò che ci ha trasmesso, con lo stesso rispetto, la stessa umanità e lo stesso senso del servizio», conclude Novi.
Il saluto finale è semplice e carico di affetto: «Ciao Franco, grazie per tutto quello che sei stato per le Misericordie Pisane e per ciascuno di noi. Il tuo esempio continuerà a camminare con noi». Un’eredità morale che, come auspicato dal presidente, continuerà a illuminare il percorso dell’intera comunità.





