Oggi, 18 gennaio, si è svolto il Palio di Buti, con la consueta passione e il tifo acceso per i colori delle contrade in gara.
A contendersi la vittoria erano San Michele, Ascensione e Pievania, ciascuna con il proprio cavaliere di punta. San Michele puntava sulla velocità, Ascensione sull’esperienza e la fama del “fenomeno” Beniamino, mentre Pievania schierava Alessandro Fiori.
Al momento dello sparo del canapo, il silenzio della piazza è stato rotto da un urlo: Pievania ha preso subito il comando. Fiori, in sella a Selvaggio da Clodia, ha imposto un ritmo deciso che ha messo subito in difficoltà gli avversari. Dietro di lui, Silvano Mulas ha cercato di sfruttare al massimo la potenza di Beniamino per recuperare terreno, ma oggi il cavallo di Ascensione non è riuscito a colmare il divario.
Foto da social Antonio Mazzeo
San Michele, pur rapido, non è mai riuscito a inserirsi nel duello principale. Alla fine, Fiori ha tagliato il traguardo in testa, regalando a Pievania un nuovo successo. Con questa vittoria, il “Vincitore” di Buti conferma il proprio dominio, dimostrando che nel Palio contano non solo cavalli e fortuna, ma anche la determinazione e il cuore del cavaliere.
“Il Palio di Buti (Pisa) torna come ogni anno in prossimità della festa di Sant’Antonio Abate, patrono della natura e degli animali. Un appuntamento di grande tradizione, con il corteo storico e una partecipazione popolare straordinaria, che racconta l’identità e il senso di comunità di questo territorio. Tradizioni come questa tengono viva la storia dei nostri borghi e rendono la Toscana una terra unica.” ha detto il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
Foto da social Antonio Mazzeo
Il commento di Antonio Mazzeo, Vice Presidente del Consiglio Regionale della Toscana:
“Si chiude il Palio di Buti: una giornata intensa, partecipata, bellissima. Che inizia con la trippa a colazione e si conclude con i festeggiamenti della contrada vincitrice che dureranno tutta la notte. Un grazie alle Contrade, ai volontari, a chi lavora dietro le quinte e alla amministrazione comunale guidata dalla sindaca Arianna Buti: quando un paese riesce a sentirsi comunità, vince davvero tutto il territorio.
Complimenti a Pievania: una gioia meritata, da vivere con orgoglio.
Tradizioni come questa sono un patrimonio della Toscana: non solo memoria, ma presente e futuro. Sono coesione sociale, volontariato, economia dei territori. Ed è qui che la politica deve fare la sua parte: sostenere i Comuni, le associazioni, investendo sulla valorizzare della Toscana diffusa che tiene insieme identità e sviluppo.”
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