Il Movimento 5 Stelle Toscana avvia una nuova fase con il passaggio di coordinamento regionale a Tommaso Pierazzi. L’intervista di VTrend.
Il Movimento 5 Stelle Toscana si prepara a una nuova fase politica e organizzativa che segna un passaggio importante nel percorso del movimento nella regione. Dopo anni alla guida del coordinamento regionale, Irene Galletti lascia l’incarico, affidando il testimone a Tommaso Pierazzi, nuovo coordinatore regionale chiamato a guidare il M5S toscano in una fase di rinnovamento e rilancio.
Irene Galletti (M5S): “Ecco quali sono le priorità della Toscana”
Un cambio che non rappresenta una rottura, ma la continuità di un lavoro già avviato sul territorio, con l’obiettivo di rafforzare la presenza del Movimento nelle comunità locali e consolidarne il ruolo sia nelle istituzioni che nella società civile. In questo contesto si inserisce l’intervista al nuovo coordinatore, che racconta le priorità del suo mandato, le sfide politiche dei prossimi mesi e la visione con cui intende affrontare questa nuova responsabilità.
Diventa coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle: che responsabilità sente?
È un incarico di grande responsabilità che richiederà il massimo impegno e un ascolto costante dei territori. Molti li conosco già per esperienza; con altri, invece, il rapporto andrà costruito ma avrò cura di ascoltarli per comprendere le loro istanze e potergli offrire l’appoggio necessario. Chi mi ha preceduto aveva già avviato un grande lavoro in questa direzione che, con il passaggio di testimone, non potrà che essere consolidato e portato a compimento. Del resto, negli ultimi anni anche in Toscana abbiamo intrapreso un cammino che ci ha portato a governare la Regione e alcune città importanti. Per questo, come coordinatore regionale, sarà fondamentale mettere l’esperienza maturata in alcune realtà a disposizione di tutto il territorio regionale.
Qual è la prima cosa che farà in questo nuovo ruolo?
La prima cosa che farò sarà dedicarmi all’ascolto, incontrando il più possibile sia i gruppi già organizzati nelle varie province, sia quelli a cui manca ancora una vera e propria struttura stabile, un gruppo territoriale forte. In parallelo sarà importante costruire insieme un metodo di lavoro condiviso: dare ordine e continuità al percorso avviato in questi anni per rafforzarne la struttura e per valorizzare al meglio le esperienze già maturate e garantire il massimo coinvolgimento di tutte e tutti.
Che eredità raccoglie dal lavoro di Irene Galletti?
Eredito da Irene la forza di un percorso costruito nonostante le difficoltà del Movimento 5 Stelle che, in Toscana, non è ancora pienamente radicato sul territorio. Da coordinatrice regionale ha portato avanti un lavoro complesso, e complicato anche dal fatto che spesso le stesse persone impegnate nell’organizzazione territoriale ricoprivano contemporaneamente ruoli istituzionali importanti. Non possiamo che ringraziarla per l’impegno e per la costanza con cui ha rappresentato tutto il Movimento, impegno e costanza che ci hanno portato a governare la Regione.
Qual è oggi il punto di forza del Movimento 5 Stelle in Toscana?
Siamo una grande comunità e abbiamo esperienza e competenze da spendere: ciò che serve è rafforzare il radicamento sul territorio, perché una struttura più solida ci aiuterebbe a portare questo patrimonio di competenze in ogni area della Toscana e offrire ai cittadini le risposte che chiedono a una politica sempre più lontana e autoreferenziale. Inoltre, essere in maggioranza al governo regionale rappresenta per noi uno stimolo in più e ci impone di restare sempre vicini alle esigenze dei territori, con ascolto e presenza costante.
Quali saranno le priorità politiche dei prossimi mesi?
Abbiamo aperti sia il fronte locale che quello nazionale: sul piano locale ci aspettano le prossime elezioni amministrative in comuni molto importanti come Arezzo, Pistoia e Prato, ma anche in realtà più piccoline ma assai significative come Sesto Fiorentino, Viareggio e Cascina. Dobbiamo poi iniziare a prepararci alle politiche del 2027 dentro al percorso indicato dal nostro presidente Giuseppe Conte: non solo governare e governare bene, ma riportare il Movimento 5 Stelle nelle piazze di tutta Italia e, quindi, anche in Toscana, con iniziative di presenza, ascolto e confronto diretto con le persone.
Qual è il problema che oggi preoccupa di più i cittadini toscani?
Al primo posto metterei la povertà, sia di chi è in difficoltà economica sia di chi, pur lavorando, ha un “lavoro povero” e pur facendo tanta fatica, non riesce ad arrivare a fine mese. Poi la tutela dell’ambiente e della nostra salute: abbiamo un patrimonio paesaggistico straordinario sul quale hanno però impattato pesantemente l’industrializzazione prima e la disindustrializzazione poi, con situazioni che devono essere affrontate con interventi di bonifica e risanamento, specialmente nei casi dove si sono riscontrati illeciti.
Poi c’è la questione dei giovani, che spesso non trovano opportunità adeguate e decidono di lasciare la nostra meravigliosa terra per emigrare in cerca di quello che il nostro paese non riesce a garantire. Dobbiamo puntare sulla transizione energetica e su una mobilità più efficiente e sostenibile, che rispetti l’ambiente e garantisca servizi puntuali e affidabili.
In questo quadro, anche a partire da battaglie come quella per i beni comuni e l’acqua pubblica, il Movimento 5 Stelle sta imprimendo un cambio di passo significativo in Regione: un lavoro che, passo dopo passo, può contribuire a dare risposte concrete a molte di queste criticità.
Come si può riavvicinare le persone alla politica?
Le persone si riavvicinano alla politica quando la politica, per prima, si riavvicina a loro. Oggi molti cittadini percepiscono una distanza crescente tra le istituzioni e i problemi reali della vita quotidiana: ed è anche per questo che in tanti hanno iniziato a seguire il Movimento 5 Stelle. È quando la politica si occupa di lavoro, salute, territorio, sicurezza che i cittadini tornano a fidarsi e a votare. Ed è quello che vogliamo fare in tutti i Comuni in cui siamo al governo, e in Regione.
È un’occasione importantissima per ricostruire fiducia e riportare le persone al voto. E più i cittadini partecipano e votano, più la politica è chiamata a essere attenta, responsabile e coerente.





