Tirrenia e il futuro del litorale pisano tornano al centro del dibattito dopo l’ordinanza adottata dal sindaco Michele Conti. Da una parte la necessità di tutelare il riposo dei residenti, la sicurezza e il rispetto delle regole; dall’altra le preoccupazioni degli operatori economici e il rischio di un litorale sempre più difficile da vivere e da animare. Da qui la riflessione sulla necessità di trovare un equilibrio tra vivibilità, turismo, impresa e intrattenimento, guardando soprattutto al futuro di Tirrenia, Marina di Pisa e Calambrone, sul fatto interviene Elena Meini (Lega).
La riflessione giunge da Elena Meini che attraverso un comunicato stampa riporta: «Comprendo – scrive Meini (Lega) – le ragioni che hanno portato il Sindaco Michele Conti ad adottare l’ordinanza per il litorale e ritengo doveroso tutelare il diritto al riposo dei residenti, così come intervenire con decisione nei confronti di comportamenti incivili, schiamazzi e situazioni che possono creare problemi di sicurezza.»
«Credo però che sia necessario fare una riflessione più ampia sul futuro di Tirrenia e dell’intera costa pisana che non siano sufficienti ordinanze o chiusure temporanee di locali. Questa estate abbiamo assistito alla chiusura di diversi locali e a crescenti difficoltà per tanti imprenditori che continuano a investire, creare occupazione e offrire occasioni di svago.»
«Dobbiamo evitare – riporta Meini – che, provvedimento dopo provvedimento, passi il messaggio di un litorale nel quale organizzare eventi e fare impresa diventa sempre più complicato anzi quasi impossibile. La questione non può essere ridotta a una contrapposizione tra residenti e attività. Entrambi hanno diritti ed esigenze che devono essere tutelati e spetta alla politica trovare il giusto equilibrio. Anche perché una parte dei problemi segnalati durante le ore notturne non nasce necessariamente all’interno degli stabilimenti.»
«Chi acquista alcolici – aggiunge Irene Meini – nei supermercati o altrove e successivamente provoca schiamazzi, abbandona bottiglie o tiene comportamenti incivili continuerà potenzialmente a farlo indipendentemente dagli orari di somministrazione imposti alle attività. Per questo penso che la strada principale debba essere quella dei controlli mirati e del presidio del territorio, intervenendo con fermezza nei confronti di chi non rispetta le regole senza far ricadere indistintamente sugli operatori economici le conseguenze dei comportamenti altrui.»
«Peraltro, sul fronte dell’intrattenimento musicale, molti stabilimenti già rispettano orari sostanzialmente compatibili con quelli indicati dall’ordinanza. Il punto, quindi, è soprattutto quale modello di litorale vogliamo costruire nei prossimi anni. Tirrenia, Marina di Pisa e Calambrone hanno enormi potenzialità turistiche e dobbiamo lavorare affinché siano luoghi capaci di attrarre famiglie, giovani e visitatori, offrendo contemporaneamente tranquillità, sicurezza, eventi e occasioni di divertimento.»
«Ci sono realtà turistiche, a partire dalla Riviera Romagnola, che nel tempo hanno saputo costruire un sistema capace di far convivere attività economiche, intrattenimento e vivibilità. Non significa importare automaticamente quel modello, ma prendere esempio dalla capacità di programmare e considerare il divertimento e l’offerta serale come parte integrante dell’economia turistica. Il rischio – conclude Elena Meini (Lega) – che dobbiamo evitare è quello di avere un litorale sempre più spento, con meno attività, meno giovani e meno occasioni di socialità.





