Lavorava in un cantiere edile della provincia di Pisa senza essere in regola con il permesso di soggiorno.
I militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro (NIL) in servizio presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Pisa (ITL) hanno proceduto nei suoi confronti deferendolo in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pisa.
Al pari dell’imprenditore edile che lo ha occupato al lavoro impiegandolo in lavori manutentivi in totale carenza assicurativa, previdenziale, privo del titolo di soggiorno, in violazione delle disposizioni del Testo Unico sull’Immigrazione.
Nei confronti dell’imprenditore edile è scattato altresì il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, sia per lavoro nero, sia per gravi violazioni in materia salute e sicurezza dovuta alla mancata elaborazione del Piano Operativo di Sicurezza (P.O.S.).
Un documento obbligatorio che deve essere redatto, prima di iniziare i lavori in un cantiere, da ogni datore di lavoro delle ditte esecutrici. Con lo scopo, principale, di salvaguardare il benessere e l’integrità fisica dei lavoratori ed eliminare o ridurre alla fonte il rischio di infortuni.
I militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro in servizio presso l’ITL di Pisa hanno deferito in stato di libertà una terza persona: il committente edile dei lavori.
Per non avere designato, prima dell’affidamento dei lavori, il Coordinatore per la Sicurezza. Una figura professionale che sovrintende i lavori, coordina le diverse imprese ed assicura il rispetto delle normative vigenti.
Il committente è stato anche destinatario di un’ammenda pecuniaria poiché gli obblighi del Testo sulla Sicurezza non concernono, esclusivamente, i lavoratori autonomi e le ditte edili ma interessano anche i cittadini che commissionano interventi costruttivi e manutentivi di edifici ed immobili.
Complessivamente i Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro hanno deferito in stato di libertà tre persone ed irrogato sanzioni per oltre 14 mila euro.
L’attività di prevenzione, coordinata dal Direttore dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Pisa, la Dr.ssa Annamaria Venezia, proseguirà nel tratto a venire al fine di garantire il rispetto del Diritto del Lavoro e della Legislazione Sociale.
Stante l’esistenza della presunzione d’innocenza, l’eventuale responsabilità della persona denunciata dovrà essere vagliata, nel prosieguo del procedimento, dalle Autorità competenti. Fonte: Carabinieri di Pisa





