Il Comitato per la difesa di Coltano replica all’assessore sugli abbandoni di rifiuti e pubblica una mappa.
Il Comitato per la difesa di Coltano torna a contestare l’amministrazione comunale sul tema degli abbandoni di rifiuti nel territorio, respingendo le recenti dichiarazioni dell’assessora all’Ambiente Del Rosso e presentando una mappa che, secondo il Comitato, documenterebbe la distribuzione dei rifiuti in aree lontane dal campo Rom.
Nel comunicato, i residenti sostengono di essere le principali vittime del fenomeno, attribuendone la responsabilità a carenze nei controlli e nella gestione del territorio piuttosto che ai cittadini o alla comunità Rom.
Il Comitato chiede inoltre le scuse dell’assessora per le affermazioni ritenute lesive nei confronti dei residenti, ripercorre le iniziative intraprese negli ultimi anni per denunciare il problema e ribadisce la disponibilità a collaborare con il Comune per individuare soluzioni efficaci.
Si riporta integralmente il comunicato stampa
“Noi residenti siamo le vittime degli abbandoni di rifiuti! Come si permette l’assessora Del Rosso di affermare che manca la volontà dei cittadini? Mancano i controlli e la volontà politica. Gli abbandoni di rifiuti non dipendono né dai residenti né dai ROM”, vengono da fuori, forse anche da fuori provincia. Da chi vuole liberarsi di residui vari senza sottostare alle spese e alle regole di smaltimento” – dicono al Comitato per la difesa di Coltano – e tirano fuori il loro asso nella manica, una mappa sulla localizzazione dei rifiuti, appena realizzata. Carta canta, gli abbandoni sono ubicati lontano dal campo Rom, e sparsi sulle vie di facile accesso o in aree più nascoste in mezzo alla vegetazione. L’assessora Del Rosso e la giunta Conti ne prendano atto, troppo comodo dar la colpa ai Rom
Al Comitato per la difesa di Coltano le dichiarazioni dell’assessora alla politica ambientale hanno scatenato reazioni durissime. “Siamo arrabbiati e disgustati – dicono in coro – come si fa a ribaltare in questo modo la realtà? Come si fa a dire che siamo noi i colpevoli, che non ci meritiamo la spesa per ripulire un’area preziosa del Parco e che, d’ora in poi, il Comune non farà più nulla? Sono i controlli che non funzionano e da anni, e noi siamo costretti a convivere con rifiuti potenzialmente pericolosi. Oltretutto per gli abbandoni su terreni privati, è il proprietario che paga”. E sciorinano tutte le proteste di anni e anni di lotte: ecco gli esposti del 2023, inviati alla Procura e a varie autorità contro i “plurimi e reiterati abbandoni di rifiuti”, ecco i dossier fotografici inviati alla stampa, ecco i comunicati del 2024 che ricordano al sindaco gli impegni sottoscritti già nella prima campagna elettorale ma disattesi, ecco le molte Pec all’assessora Gambini, senza risposta. Ed ecco le foto delle giornate di pulizia organizzate dal Comitato, che testimoniano come i cittadini di Coltano ce l’abbiano messa tutta, ma proprio tutta, dal 2022 alle ultime recenti proteste.
“A pochi giorni dalla pulizia delle 123 tonnellate di rifiuti – afferma la presidente Faccendoni – siamo punto e daccapo. Ma allora a cosa servono le telecamere? Sono una spesa per la collettività senza risultato? L’assessora ci spieghi!” L’incompetenza e anche l’ignoranza di un percorso a ostacoli che va avanti da tanto tempo è acclarata, per il Comitato, e dimostrata da dichiarazioni prive di fondamento.
L’ultimo messaggio è una proposta operativa, sulla carta molto efficace. “La diremo all’assessora o al sindaco quando verranno a chiederci scusa delle offese. I rifiuti non dispendono da noi, ma, messa in chiaro la verità, siamo disponibili a collaborare come sempre per questo nostro paese”





