Esplode la rabbia del tifo granata. Un centinaio di persone all’assemblea pubblica indetta dal tifo granata. Cori per Caponi, rabbia per la gestione brasiliana. La Gradinata Nord Diego Savelli annuncia la contestazione a oltranza: «La pazienza è finita».
PONTEDERA – La conferenza stampa organizzata nella mattinata di ieri non è riuscita a smorzare gli animi della tifoseria granata. Anzi, per alcuni versi ha alimentato ulteriormente la tensione in vista dell’assemblea pubblica convocata in serata dagli ultras della Gradinata Nord Diego Savelli davanti allo stadio Ettore Mannucci.
Le parole pronunciate dal presidente Gustavo Nikitiuk non sono bastate a rassicurare i tifosi, che restano scettici sul progetto tecnico e societario annunciato per la stagione 2026/27 in Serie D.
A pesare sul clima è stata anche la decisione della società di non confermare il rapporto con Andrea Caponi, uomo simbolo e capitano di mille battaglie granata, scelta che la tifoseria non ha digerito. Nel piazzale del Mannucci i cori di affetto e sostegno per “Andreino Caponi” si sono sprecati, mentre gli ultras hanno affidato a parole durissime il loro giudizio: «Caponi è una colonna del Pontedera che avrebbe potuto ancora dare il suo contributo. Invece è stato mandato via come un bimbo della Primavera».

Al termine dell’assemblea la Gradinata Nord Diego Savelli ha annunciato l’avvio della contestazione a oltranza nei confronti della società, in un clima di sfiducia crescente verso la nuova proprietà brasiliana. Le forme di protesta proseguiranno nelle prossime settimane, in attesa di segnali concreti da parte della dirigenza.
La stagione del Pontedera prenderà comunque il via con la Coppa Italia che è in programma il 23 agosto, mentre l’esordio in campionato è fissato per il 6 settembre.
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