Buti saluta Piero Matteoli, storico militante di Rifondazione Comunista e figura conosciuta della vita politica e associativa locale. La sua scomparsa ha suscitato cordoglio nel partito, che ne ricorda l’impegno costante, la disponibilità e il profondo legame con il territorio.
BUTI – È morto Piero Matteoli, storico militante di Rifondazione Comunista e figura conosciuta nella vita politica e associativa del territorio. La notizia della sua scomparsa ha suscitato cordoglio all’interno del partito, che lo ricorda come uno dei protagonisti della propria attività organizzativa a livello locale e provinciale.
Per molti anni Matteoli ha preso parte alla vita di Rifondazione Comunista come militante, contribuendo all’organizzazione del partito sia nella federazione provinciale sia nel circolo di Buti. Secondo il ricordo diffuso da Rifondazione, il suo impegno si è concentrato soprattutto nelle attività quotidiane del partito, dal tesseramento all’organizzazione delle Feste di Liberazione, svolgendo un ruolo fondamentale dietro le quinte.
Profondo conoscitore del territorio del Lungomonte e della comunità butese, Matteoli viene ricordato dai compagni di partito per la disponibilità, la generosità e il forte legame con la propria terra. Amava coltivare l’orto e l’oliveto e, in occasione delle iniziative del partito, era solito condividere con gli altri i prodotti delle sue coltivazioni prima di dedicarsi al lavoro nelle cucine delle feste.
Tra i ricordi evocati da Rifondazione Comunista c’è anche quello del cartello collocato all’ingresso del viottolo che conduceva al suo oliveto, raffigurante la falce e martello, simbolo della sua identità politica. Quel cartello venne successivamente donato al segretario nazionale del partito nel corso di un’iniziativa pubblica organizzata dal circolo.





